Cronaca

Villa bunker clan Cava, sentenza rinviata al 1 aprile

Il bene confiscato a Pago del Vallo di Lauro oggetto di furto e danneggiamento nel 2015

La sentenza nei confronti di Felicia Cava (figlia dell'ex boss Biagio) e di altri sei imputati, riguardo alle accuse di furto e danneggiamento della villa bunker confiscata e situata nel Comune di Pago del Vallo di Lauro, è stata fissata al prossimo 1 aprile 2020.

La testimonianza di un'accompagnatrice di Felicia Cava

I fatti risalgono al 25 maggio 2015, giorno in cui, nella villa bunker confiscata al clan Cava, fu messo in atto un furto di oggetti di valore, con conseguente danneggiamento e un plausibile tentativo di incendio della struttura, come ipotizzato dagli inquirenti attraverso il rinvenimento di materiale infiammabile in vari punti della casa.

L'accusa, in quell'occasione, ricadde proprio su Felicia Cava e su altri sei componenti del clan (Rosalba Fusco, Florio e Alfonso Galeotalanza, Michele Nappi, Antonio del Genio e Maria Maddalena Franzese), rei, secondo gli inquirenti, di aver messo in atto un tentativo di depistaggio, al fine di non far individuare i veri responsabili del danneggiamento della villa.

Proprio quel 25 maggio, tuttavia, la figlia dell'ex boss sarebbe stata in partenza per una crociera, accompagnata da una persona molto vicina alla famiglia di Felicia Cava, che ha dichiarato questa mattina di aver fatto compagnia alla figlia dell'ex boss (rimasta invalida a causa della tristemente nota "strage delle donne") anche nei giorni precedenti alla partenza.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Raffaele Bizzarro e Rolando Iorio, ha prodotto e consegnato al Pm i biglietti che potrebbero dimostrare effettivamente la partenza per la crociera di Felicia Cava e di alcuni degli imputati. 

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