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Viglione (M5S): "Attentato contro un bene confiscato è un preciso segnale della camorra"

Lo dichiara Vincenzo Viglione, consigliere regionale del M5S e componente della Commissione regionale Anticamorra e Beni Confiscati

“Quello dei colpi di fucile esplosi nel corso della notte contro il cancello d’ingresso del “Maglificio 100Quindici passi” è un atto gravissimo, soprattutto se si pensa che arriva alla vigilia dell’inaugurazione prevista per domani e che sarà presenziata da Don Luigi Ciotti – dichiara Vincenzo Viglione, consigliere regionale del M5S e componente della Commissione regionale Anticamorra e Beni Confiscati”.

“Oltre ad esprimere vicinanza e solidarietà a nome del Movimento 5 Stelle  - ribadisce Viglione – sottolineo che l’attentato contro un bene confiscato è un preciso segnale della camorra. I clan non tollerano che lo Stato possa confiscare, in questo caso la villa alla famiglia-cosca Graziano, e tentano con la violenza di soffocare le esperienze di cittadinanza attiva che da anni con fatica cercano di ripristinare la normalità in questi territori”.

“E’ da un anno che nella zona di Quindici il susseguirsi di svariarti episodi gravi di recrudescenza criminale hanno reso il clima pesante e fortemente intimidatorio. Ed è per questo – spiega Viglione – che ribadisco la necessità che la Commissione Anticamorra si dia un programma preciso. Perché nonostante la buona volontà manifestata dai colleghi in commissione in merito all’intenzione di voler lavorare questi temi, non è accettabile l’idea che una Commissione così importante e strategica per il nostro territorio sia ancora oggi orfana della presidenza e conseguentemente della piena operatività”.

“Personalmente ho già attivato tutti i contatti con i referenti del presidio di “Libera” a Quindici e gli operatori del Maglificio, oltre che coi referenti provinciali e regionali – conclude Viglione – anche e soprattutto per stabilire una collaborazione finalizzata una volta per tutte a risolvere le criticità connesse alla mancata applicazione della legge 7 del 2012 riguardante proprio la valorizzazione e l’utilizzo dei beni confiscati”. 

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