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Vigile urbano rubò gratta e vinci: processato per direttissima

Condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa e al pagamento di una previsionale di duemila euro al titolare del tabacchi

Condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di una previsionale di duemila euro al titolare del tabacchi. E' questa la sentenza del Tribunale di Avellino nei confronti del vigile urbano processato per direttissima a seguito del furto ei gratta e vinci nella tabaccheria di via Santangelo.

Per l’accusa il vigile avrebbe rubato circa 180 blocchetti di gratta e vinci per un valore totale di cinquantamila euro. Per la difesa il danno è stato molto minore tanto che in un primo momento c’è stato il tentavo di patteggiamento con il tabaccaio con un assegno di ventimila euro gia compilato e mostrato al giudice. Ma la parte lesa ha rifiutato e quindi si è proceduto con l’udienza presieduta dal giudice Vincenzo Landolfi.

Condanna a tre anni e pagamento di una multa di cinquecento euro, questa la richiesta del pubblico ministero Carmela Angiuoni sottolineando come aggravante quello che il reato era stato commesso da un vigile urbano in servizio.

Per quanto riguarda la difesa, affidata all’avvocato Nello Pizza, ha fatto leva anche sul fatto di non infierire su chi era stato già stato sospeso da servizio e che rischia il licenziamento. In ultimo ha sottolineato l’avvocato della difesa che dal primo momento l’atteggiamento dell’imputato è stato collaborativo consegnando un blocchetto di gratta e vinci non usato e ammettendo le proprie responsabilità manifestando un sincero pentimento.

 L’Appello della difesa è stato accolto dal giudice che ha comminato la pena minima prevista ed ha anche disposto la revoca degli arresti domiciliari. 

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