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Vigilante irpino sotto choc dopo l'aggressione del nigeriano

Il 50enne irpino era giunto al suo posto di lavoro quando il nigeriano Gory Esefo (24 anni) incensurato e scappato dal centro di accoglienza di Favara (Agrigento) due settimane fa, gli ha scippato l'arma e ha cercato di fare fuoco

È sotto choc Orazio Miro di Mugnano del Cardinale. Professione vigilante, ier è rimasto vittima della rapina della pistola dal nigeriano al Centro Direzionale di Napoli.

L'uomo, arma in pugno, ha seminato il panico tra la gente, lungo i viali e, secondo alcuni testimoni, avrebbe anche tentato di aprire il fuoco. L'episodio si è verificato non lontano dall'ingresso della stazione dei treni dellaCircumvesuviana e a pochi passi dal Tribunale della città, fortunatamente in un orario in cui solitamente ci sono poche persone in strada. Coloro che hanno assistito alla scena hanno subito chiamato le forze dell'ordine. Sul posto è intervenuta la polizia insieme ai carabinieri: il giovane è stato disarmato e reso inoffensivo. Per lui è stato disposto l'arresto: il nigeriano è accusato di tentato omicidio, rapina e detenzione illegale di arma.

Il 50enne irpino era giunto al suo posto di lavoro quando il nigeriano Gory Esefo (24 anni) incensurato e scappato dal centro di accoglienza di Favara (Agrigento) due settimane fa, gli ha scippato l’arma e ha cercato di fare fuoco. La casualità ha voluto che alla pistola fosse applicata la sicura di sicurezza. Dopo 24 ore di cure in Ospedale Miro è ritornato a casa. Le diverse ferite dietro alla nuca e una frattura al naso sono ben visibili

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