Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Verdetto nel caso "Telefoni in carcere": tre condanne e un'assoluzione per tenuità del fatto

Il processo si conclude con decisioni contrastanti per quattro detenuti

Presso il Tribunale di Avellino, si è concluso il processo abbreviato presieduto dal giudice monocratico Pierpaolo Calabrese riguardante quattro detenuti del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, accusati di "Accesso indebito a dispositivi di comunicazione durante la detenzione". Tre imputati sono stati condannati a pene variabili da otto mesi e venti giorni a dieci mesi di reclusione, mentre il quarto è stato assolto per particolare tenuità del fatto. Il processo è derivato da un episodio durante la pandemia Covid-19, quando è stato scoperto un telefono senza scheda SIM dentro un barattolo di gelato nella cucina di una sezione del carcere. Le telefonate effettuate dal telefono, identificato tramite il codice IMEI, hanno portato all'identificazione dei quattro detenuti coinvolti. L'avvocato difensore dell'imputato assolto ha sottolineato che le chiamate ipotizzate erano in numero limitato e non connesse a attività criminali organizzate. La difesa ha argomentato che il telefono è stato trovato in una zona comune, non nella cella individuale dell'imputato, e che le chiamate potrebbero essere state effettuate da altri detenuti durante un periodo di emergenza. Questi elementi hanno portato alla decisione di assolvere l'imputato per la particolare insignificanza dell'azione rispetto all'accusa formulata.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verdetto nel caso "Telefoni in carcere": tre condanne e un'assoluzione per tenuità del fatto
AvellinoToday è in caricamento