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Covid-19 e variante scoperta in Campania, Pregliasco: “Le varianti si diffondono tra i giovani"

Il virologo: "La zona gialla viene interpretata come un liberi tutti"

L’Istituto Pascale e l’Università Federico II di Napoli hanno scoperto una variante di cui al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche. Si chiama B.1.525, e finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia. Il primo contagiato è un professionista appena rientrato dall’Africa e dopo aver sequenziato il virus gli scienziati si sono insospettiti perché non presentava analogie con altri campioni provenienti dalla nostra regione.

Il virologo Fabrizio Pregliasco ieri è intervenuto nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia e tra i diversi temi toccati a proposito del Coronavirus ha parlato anche della nuova variante scoperta in Campania. 

"Le nuove varianti si diffondono molto nei giovani anche se per loro non provocano complicanze. La zona gialla viene interpetrata come un “liberi tutti” e speriamo che a fine settimana non ci saranno sorprese nei dati del report. Sono 12mila le sequenze nel genoma e ci permettono di creare alberi genealogici. L’Italia deve approfondire e ben venga lo studio dei colleghi napoletani. Le nuove varianti come quelle inglesi si sono trovate in focolai dove c’erano insegnanti e studenti. Questo ci preoccupa per la possibilità che si diffonda in famiglia. È necessario vaccinare gli operatori scolastici”.

Sui vaccini poi Pregliasco ha chiesto il coinvolgimento dei volontari:Nell’ambito della vaccinazione ci sono organizzazioni molto diverse tra le Regioni mentre si tratta di un’azione da realizzare su scala nazionale. Questa organizzazione dovrebbe essere presa in capo dalla Protezione civile e la collaborazione del volontariato come l'Anpas di cui sono presidente. Israele ci ha mostrato come si possano creare catene di montaggio con grandi centri di vaccinazione”.

Così sull'ipotesi di nuovo lockdown: ““Le scelte sono fatte dalla politica e devono avere dei contenuti tecnici, poi calate sulla realtà. Prima di arrivare a un lockdown totale dobbiamo valutare se ci sono altre soluzioni”.

Infine Pregliasco ha sottolineato come positiva la scelta di confermare il ministro Speranza: “Mi auguravo una continuità sulla Salute e mi ritrovo nell’ala rigorista, ritengo che sia opportuno portare avanti il percorso avviato e capire la tipologia di collaborazione con il ministero degli Affari regionali”.

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