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Usura e racket in Irpinia, l'appello di Sos impresa: "Dare risposte efficaci a chi denuncia"

Le parole del Presidente Capossela

Durante il Consiglio straordinario sulla criminalità, spazio anche per Domenico Capossela, presidente di “Sos impresa”: associazione che da 10 anni lotta contro il racket e l’usura in Irpinia. “Perché pochi denunciano? Perché si ha paura”, sentenzia Capossela. “La gente – spiega – ha paura, si sente abbandonata dallo Stato, non hanno fiducia”. Una sfiducia che, però, non trova fondamento se non per il semplice fatto che i tempi della giustizia sono lunghi: “La vittima di estorsione ha paura a fare la denuncia, si trova in un clima psicologico particolare. Se non riceve l’esempio di una situazione analoga, finita bene, difficilmente denuncia. Non è vero che lo Stato non le aiuta, ci sono leggi ottime e un fondo solidarietà. Purtroppo, però, i tempi della giustizia sono lunghi: noi abbiamo assistito un commerciante che ha denunciato e solo dopo 10 nni ha visto pronunciare la sentenza di primo grado”. Ma cosa si può fare? “Su questa problematica – spiega ancora – dico che non è vero che si insinua solo nelle attività dell’edilizia, ma ci sono anche attività che tirano. Il racket si va ad insinuare dove ci sono i soldi, l’usura invece dove non c’è ne sono. Dobbiamo fare rete, tutti insieme, e sopratutto dare risposte non veloci, ma efficaci a chi denuncia”.

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