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Ucciso dalla madre sulla Telesina, i funerali del piccolo Diego

L'ultimo saluto al piccolo di tre mesi ucciso dalla madre

Pochi minuti fa si sono conclusi i funerali del piccolo Diego, tre mesi, ucciso dalla madre. Il rito funebre si è svolto nella chiesa di Santa Maria delle Grazie; padre Gianluca, aiutato dall’interprete in linguaggio Lis, ha citato il Vangelo di Marco sulla Resurrezione di Gesù. Una scelta dettata dalla volontà di chiedere il perdono nella fede e riuscire a elaborare una morte così drammatica. Un minuto di raccoglimento parso infinito per dare l'ultimo saluto a Diego. 

Noi ci stringiamo al dolore della famiglia citando "Elevazione" di Charles Baudelaire: 

Al di sopra di laghi e di montagne,
del mare, dei boschi e delle nuvole,
al di sopra del sole, oltre lo spazio,
al di là dei confini delle sfere celesti

navighi, mio spirito con agilità.
Nuotatore eccellente che gode dell'onda,
solchi allegramente l'immensità profonda
con un'indicibile e maschia voluttà.

Innàlzati ben lontano dai miasmi pestiferi
vai a purificarti nell'aria superiore,
e bevi, come liquore puro e divino,
il limpido fuoco degli spazi cristallini.

Abbandonando le noie e le profonde tristezze
che rendono pesante l'esistenza brumosa,
felice colui che può con ali vigorose
slanciarsi verso campi luminosi e sereni,

colui i cui pensieri, simili alle allodole,
liberi si slanciano verso i cieli al mattino,
chi plana sulla vita e comprende senza sforzo
il linguaggio dei fiori e delle cose mute!

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La ricostruzione dell'infanticidio 

Intanto, alla ricostruzione dell’infanticidio, dalla giornata di ieri lavorano anche i Ris di Roma. La tragica fine del piccolo è stata confermata anche dall'autopsia. La dinamica dell'infanticidio è pressochè chiara: L.M. avrebbe dapprima simulato un sinistro stradale per fare in modo che la sua Opel Corsa finisse violentemente contro le barriere di protezione della statale Telesina. Una manovra che, però, non ha arrecato danni al bambino. A questo punto, allora, la 34enne ha gettato il piccolo in una scarpata, ma neanche questo ha provocato la morte del bambino. La donna, allora, si è calata nella scarpata, alta circa 7 metri, e lo ha finito con un violento colpo alla testa.

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