Cesare Gridelli: "Nuova molecola blocca-tumori"

L’utilizzo di alectinib ha arrestato la progressione di malattia per più di un anno, con meno effetti collaterali rispetto al trattamento standard

Presentati al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), in corso a Chicago, importanti risultati contro una particolare forma di cancro del polmone, che colpisce soprattutto i giovani. Secondo il trial clinico di fase III “Alex”, nel carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione del gene Alk, l’utilizzo di alectinib ha arrestato la progressione di malattia per più di un anno, con meno effetti collaterali rispetto al trattamento standard. «È lo studio più importante presentato sul tumore del polmone quest’anno all’Asco», commenta Cesare Gridelli, direttore dell’Oncologia medica dell’azienda ospedaliera Moscati di Avellino. Fra tutti i casi di questa neoplasia, circa il 5% presenta questa particolare alterazione genetica.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“I risultati sono sorprendenti – rimarca Gridelli – non solo riguardo alla progressione di malattia, ma anche sul controllo delle metastasi cerebrali, a cui va incontro normalmente il 60% dei pazienti, e sulla tollerabilità”. La terapia del tumore al polmone non a piccole cellule con questa mutazione genetica, dunque, potrebbe cambiare. Ma affinché i pazienti su cui è efficace possano beneficiarne, “vanno fatti i test per la ricerca della mutazione al maggior numero di malati. In molti centri periferici nel nostro Paese, soprattutto al Sud – sottolinea lo specialista – si continua a non fare queste analisi. E si continua a ricorrere inutilmente alla chemioterapia. E’ necessario un cambiamento culturale: le diagnosi vanno date in modo accurate e approfondito”. Il farmaco, frutto della ricerca Roche, è approvato negli Usa e in Giappone, come prima e seconda linea di trattamento. In Europa è stato autorizzato al momento solo in seconda linea. “In Italia non è ancora disponibile – afferma Gridelli – se non in uso compassionevole, con tempi lunghissimi per averlo visti i tanti passaggi burocratici da superare”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scatta il nuovo Dpcm: ecco cosa si può fare dopo le 18.00

  • Lockdown morbido, nuove chiusura entro il 9 novembre

  • Mentre a Napoli monta la rivolta, Avellino si svuota alle 23.00

  • Coronavirus in Irpinia, sono 187 i contagi di oggi: altri 39 casi ad Avellino

  • Coronavirus in Irpinia, sono 93 i contagi di oggi: 12 soltanto ad Avellino

  • Carmela Faggiano è stata ritrovata

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AvellinoToday è in caricamento