Cronaca

Stipendi gonfiati all'Asl: torna in libertà il principale indagato

La decisione del Gip di Avellino

Sono stati revocati gli arresti domiciliari per il 56enne (G.L.T.) di Gesualdo coinvolto nelle indagini che riguardano la presunta truffa degli stipendi gonfiati all'Asl di Avellino. A deciderlo è stato il Gip Paolo Cassano che ha accolto il ricorso dei difensori dell'indagato. La difesa, con tanto di documentazione allegata, ha dimostrato come il 56enne non si trovi nella possibilità di reiterare il reato,  non essendo più dipendente dell'Asl.

Tra i beneficiari della truffa anche una commessa

L'indagato, secondo gli inquirenti, attraverso il sistema informatico dell'Asl, avrebbe gonfiato i compensi di alcuni medici. Tra i "beneficiari" di tale truffa ci sarebbero anche una commessa di Lioni e un operatore del 118 di Calitri. L'inchiesta è partita dopo una segnalazione della dirigenza dell'Asl, con la Guardia di Finanza di Avellino che è riuscita a risalire a diversi accrediti sospetti per un danno erariale da circa 800mila euro.

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