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Ricettazione e truffa, assolto 42enne di Atripalda

Nel 2013 aveva ricettato un assegno bancario del Banco di Desio di illecita provenienza e, successivamente, lo aveva dato in pagamento per la fornitura di abbigliamento sportivo

G.B. quarantaduenne pluripregiudicato atripaldese era stato tratto a giudizio innanzi al Tribunale di Avellino per rispondere dei reati di ricettazione e truffa, in quanto – secondo l'accusa - nel 2013 aveva ricettato un assegno bancario del Banco di Desio di illecita provenienza e, successivamente, lo aveva dato in pagamento per la fornitura di abbigliamento sportivo per una squadra locale militante in promozione.

In particolare la fornitura sportiva prevedeva 35 "kit" completi – borsa, tuta, completo da gara e scarpette – che, secondo l'accusa, il quarantaduenne se ne sarebbe appropriato dando in pagamento un assegno risultato poi oggetto di furto.

Proprio in virtù di ciò, il pm delle indagini ebbe a contestare all'atripaldese i reati di ricettazione aggravata e truffa, chiedendo la condanna a 2 anni di reclusione.

Dopo una lunga istruttoria dibattimentale, la difesa di G.B., affidata all'avv. Mauro Alvino, è riuscita a dimostrare la insussistenza degli elementi dell'accusa e, pertanto, il Tribunale Monocratico di Avellino – accogliendo in pieno la tesi difensiva – ha mandato assolto con formula piena il pluripregiudicato della cittadina del Sabato.

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