Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

SMS fraudolenti e finti operatori: inizia il processo per un 34enne accusato di truffa

Al via il processo del 34enne che ingannò una giovane avellinese

Il 2 dicembre 2024 avrà inizio il processo di Salvatore Ricciardi, un 34enne di Napoli, accusato di truffa ai danni di una ragazza avellinese di 30 anni. La vicenda vede Ricciardi imputato per una serie di raggiri culminati in un ingiusto profitto a scapito della giovane vittima. Salvatore Ricciardi avrebbe messo in atto la sua truffa inviando un SMS alla vittima con il seguente messaggio: "Gentile cliente, ci risulta un'anomalia sul suo conto. La invitiamo a verificare al seguente link". Questo link conduceva a una pagina web falsa, apparentemente autentica e contrassegnata "Poste Italiane". La pagina invitava l'utente a inserire il nome utente, la password e il numero della carta di credito, informazioni essenziali per perpetrare il raggiro.

Si era spacciato per un "Operatore Poste Italiane"

Secondo le accuse, Ricciardi avrebbe ulteriormente contattato la vittima sul suo numero cellulare, qualificandosi come "Operatore Poste Italiane". Durante questa chiamata, ha avvisato la giovane di una sospetta transazione di 496,58 euro sulla sua carta di credito, suggerendo di bloccare immediatamente la carta recandosi presso uno sportello Postamat di Poste Italiane. Quando la vittima è giunta allo sportello, Ricciardi, sempre fingendosi un operatore di Poste Italiane, l'ha indotta a effettuare una ricarica sulla carta Postepay per un importo di 496,58 euro, intestata allo stesso Ricciardi. Questo ha portato la giovane a fidarsi e a completare l'operazione, cadendo così nella trappola.

La truffa ha procurato a Ricciardi un ingiusto profitto di 496,58 euro

Le accuse sostengono che Salvatore Ricciardi abbia ingannato la ragazza sulla sua vera identità e sulla reale esistenza di una transazione sospetta. Inoltre, le informazioni fornite dal presunto operatore erano tutte false, e la vittima è stata portata a compiere operazioni dannose sotto la pressione di evitare o prevenire presunti danni economici. La truffa ha procurato a Ricciardi un ingiusto profitto di 496,58 euro, causando un corrispondente danno economico alla giovane avellinese. L'accusa aggiunge un'aggravante: Ricciardi avrebbe approfittato della condizione di minore difesa della vittima, che, avendo effettuato un acquisto a distanza, non aveva la possibilità di verificare l'identità reale del venditore né la natura delle operazioni bancarie poste in essere.

Il caso sarà esaminato in tribunale a partire dal 2 dicembre 2024, e vedrà Salvatore Ricciardi alla sbarra con l'accusa di truffa aggravata. La giovane vittima e la comunità attendono con ansia giustizia per un episodio che mette in luce i rischi sempre più frequenti delle frodi online.

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