Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: Filodemo risponde alle domande del Gip

Le accuse sono di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, impiego di denaro di provenienza illecita, riciclaggio e autoriciclaggio di ingenti crediti di imposta, illecitamente acquisiti per inesistenti lavori edili relativi al cosiddetto Bonus Facciata

Ha risposto a tutte le domande del magistrato per circa un’ora e mezza, respingendo le accuse, in particolare quella per cui si trova agli arresti domiciliari: essere amministratore di fatto di una società coinvolta in una truffa sui Bonus Facciata a Solofra. L’avvocato Francesco Filodemo si è presentato questa mattina davanti al Gip del Tribunale di Avellino, Francesca Spella, per l’interrogatorio di garanzia, assistito dal suo difensore, il penalista Raffaele Tecce.

All’interrogatorio era presente anche il pm che ha condotto le indagini dei militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino, il sostituto procuratore Vincenzo Russo. Filodemo ha fornito la sua versione dei fatti. Al termine dell’interrogatorio, la difesa non ha formalizzato istanze. Ora si attendono le determinazioni del Gip.

Il 2 luglio 2024, al termine di un'articolata attività d'indagine delegata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell'avvocato Filodemo, del Foro di Avellino, indagato per i delitti di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, impiego di denaro di provenienza illecita, riciclaggio e autoriciclaggio di ingenti crediti di imposta, illecitamente acquisiti per inesistenti lavori edili relativi al cosiddetto Bonus Facciata. Nella stessa indagine risultano coinvolte altre nove persone, indagate per il riciclaggio dei proventi illeciti ottenuti.

Si è proceduto, inoltre, all'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo della somma pari a € 319.000,00, da eseguirsi direttamente mediante acquisizione delle disponibilità patrimoniali dell'indagato o, in alternativa, mediante l'apprensione di beni o altre utilità di cui il prevenuto abbia la disponibilità. Le attività investigative hanno beneficiato della collaborazione dell'Agenzia delle Entrate, grazie alla sottoscrizione di uno specifico protocollo d'intesa promosso da questo Ufficio, tra la predetta Agenzia, la Procura della Repubblica di Avellino e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino. Le indagini si inseriscono in un contesto più ampio, che ha avuto origine da una segnalazione acquisita grazie al coordinamento investigativo stabilito in base al protocollo; in tale contesto, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino ha segnalato a questa Procura alcuni soggetti, che sono stati successivamente coinvolti in un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, per essere ritenuti responsabili, a vario titolo, degli stessi reati per i quali si procede nei confronti dell'odierno indagato.

In particolare, le indagini svolte in precedenza hanno consentito di raccogliere elementi che, allo stato attuale delle indagini e salvo ulteriori sviluppi processuali, indicano che i lavori di rifacimento della facciata di un vecchio edificio ubicato a Solofra, dichiarati eseguiti alla fine del 2021 per la somma complessiva di € 410.000,00, non sono mai stati realizzati. Questa condotta ha permesso agli indagati di ottenere crediti di imposta inesistenti relativi al Bonus Facciata per un totale di € 3.815.000,00; tali crediti sono stati successivamente ceduti mediante vari atti di trasferimento ad altri soggetti, al fine di mascherarne la provenienza, e in parte sono stati monetizzati presso un Istituto di Credito, permettendo così un profitto illecito di € 300.885,88.

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