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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Piazza del Popolo

Tributi, la lite continua dentro e fuori il Palazzo

Storia senza fine. Continua il valzer bollette da pagare o meno all'Assoservizi, società che in un primo momento era stata individuata quale affidataria del servizio riscossione. Fino a quando Dino Preziosi non ci ha messo il becco

Parlare di Assoservizi ad Avellino fa venire l'orticaria. I cittadini la conoscono perchè è la società accertatrice dei tributi. Intorno al rinnovo, o meglio dire affidamento di ulteriori servizi di riscossione tributi si è aperto un acceso dibattito. Fuori e dentro il Palazzo. Chi ha sollevato il problema in primis è stato Dino Preziosi, consigliere comunale, spina nel fianco del sindaco Paolo Foti. Ebbene, da mesi è in corso un vero e proprio muro contro muro tra maggioranza ed opposizione.

Peccato però che a rimetterci le penne sono i cittadini che si sono visti recapitare "bollette bollenti". Nell'ultimo consiglio comunale le polemiche non sono mancate, tanto da costringere l'amministrazione a dover ribadire che " l'attività di accertamento, liquidazione, riscossione e recupero coattivo dei tributi comunali che a partire dal 16 marzo 2015, data di notifica della prima diffida alla Assoservizi srl, pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente, non possono intendersi effettuate in nome e per conto del Comune di Avellino.

I contribuenti che hanno ricevuto avvisi di accertamento o ingiunzioni di pagamento relativi ai tributi IMU, ICI e TARES/TARSU, successivi alla data del 16 marzo 2015, da parte della Assoservizi srl per conto dell’Ente, sono invitati a sospendere il pagamento degli avvisi notificati in attesa della conclusione del procedimento di revoca/annullamento dell’affidamento alla Assoservizi e di comunicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale. Diversamente, gli avvisi di accertamento notificati in data anteriore al 16 marzo u.s. restano validi e legittimi".

Molti si chiedono perchè solo con così ritardo si è provveduto a bloccare la società in questione. Le pressioni esercitate in difesa dei cittadini da parte di Dino Preziosi avranno avuto l'effetto sperato.

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