Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Campagna vaccinale, terza dose: si cambia ancora

Le indicazioni aggiornate contenute nella circolare del ministero della Salute: via libera al booster dopo 4 mesi, novità anche per gli under 18

Cambiano ancora le tempistiche della terza dose del vaccino anti-covid. Il richiamo potrà essere fatto dopo 4 mesi ed è raccomandato anche per i giovani, come spiega la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. La data in cui dovrebbero iniziare le somministrazioni è il 10 gennaio.

Terza dose, le nuove indicazioni

"Alla luce delle attuali evidenze sull'impatto epidemiologico correlato alla maggiore diffusione della variante B.1.1.529 (Omicron) e sulla efficacia della dose booster nel prevenire forme sintomatiche di Covid-19, sostenute dalla citata variante", si legge nell'aggiornamento delle indicazioni di somministrazione, per "estendere gradualmente l'offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione, si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall'ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un'infezione da Sars-CoV-2, in base alle relative indicazioni)".

Booster e under 18: le novità

Per quanto riguarda i più giovani la booster sarà somministrata a tutti i ragazzi della fascia 16-17 anni e ai 12-15enni fragili. Lo prevede la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Rezza, dopo il parere positivo della Cts dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa.

"E' raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty di Pfizer/Biontech, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 ml, come richiamo (booster) di un ciclo primario - si legge - , indipendentemente dal vaccino utilizzato per lo stesso, a tutti soggetti della fascia di età 16-17 anni e ai soggetti della fascia di età 12- 15 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, con le stesse tempistiche previste per i soggetti a partire dai 18 anni di età".

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De Luca: "Comunicazione istituzionale sui vaccini pessima, è sconcertante"

"La qualità della comunicazione istituzionale» sul Covid e sulle vaccinazioni è stata pessima e ancora oggi è sconcertante. Ancora oggi sui vaccini e sul Covid parlano troppe persone quotidianamente, e non mi riferisco tanto alle trasmissioni televisive che hanno dato il peggio di sé in questi mesi nel creare confusione e accapigliamenti solo per aumentare gli ascolti. Abbiamo il responsabile dell'Istituto superiore di sanità, poi abbiamo il responsabile del Comitato tecnico-scientifico, poi abbiamo il consulente del ministro della Salute, poi il consulente del commissario al Covid, poi abbiamo l'Ema, poi l'Aifa, a tutti questi si aggiungono decine di virologi e infettivologi, e poi elementi di ogni origine e qualità: giornalisti, pseudo intellettuali, storici, filosofi, parcheggiatori abusivi". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook.

Covid dilagante in Campania

L'ultimo bollettino ufficiale fornito dalla Regione Campania afferma che sono 4.837 i nuovi positivi al Covid su 77.269 test esaminati. L'incidenza risale raggiungendo il 6,25% rispetto al 5,93% di ieri. Nove le nuove vittime censite nel bollettino dell'Unità di crisi della Regione: 6 nelle ultime 48 ore e 3 decedute in precedenza ma registrate ieri. Tornano a scendere, anche se di poco, i posti occupati in terapia intensiva, 31 (meno 1); in forte crescita quelli in degenza, 495 (più 38).

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