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Terremoto, Ingv: “Per comprendere questo sisma dobbiamo paragonarlo a quello del 1980”

Antonio Piersanti, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha voluto chiarire la situazione su cosa sia realmente accaduto

Il terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto il 30 ottobre nella zona a Sud-Est di Norcia è stato il più violento avvenuto in Italia a partire dal 1980, ossia dal terremoto dell’Irpinia. Il sisma ha gettato il paese nel terrore e, allora, Antonio Piersanti, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha voluto chiarire la situazione su cosa sia realmente accaduto. E l’esempio più lampante è proprio ciò che accadde in Irpinia 36 anni fa:

A partire dal terremoto dell’Irpinia del 1980 i terremoti più forti sono avvenuti lungo la zona dell’Appennino centrale. Sono quasi 40 anni che questa zona sta dando luogo ai fenomeni maggiori registrati nel nostro Paese”.

L’esperto continua: “Il terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto il 30 ottobre nella zona a Sud-Est di Norcia è stato il più violento avvenuto in Italia dal terremoto dell’Irpinia. Quello del Friuli del 1976 fu di magnitudo 6.4 della scala Richter. La scossa principale dell’Aquila del 2009 fu del 5.8, quello di Umbria e Marche del 1997 del 6.1. Anche quello del Belice, del 1968, fu del 6.1. Ripeto, solo in Irpinia, nel 1980, la magnitudo fu del 6.5 della scala Richter, pari a quella di domenica. Un sisma che causò 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti”.

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