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Terremoto, parla il geologo che studiò il sisma dell'Irpinia: "La storia si ripete"

30 anni di terremoti in Italia non sono serviti, una scossa di magnitudo 6 non dovrebbe provocare morti e macerie

Dall'Irpinia ad Assisi, all'Aquila 30 anni di terremoti in Italia non sono serviti a nulla. Purtroppo siamo ancora fragili, il Bel paese si riscopre debole nella bellezza dei suoi borghi storici, dei palazzi antichi, dei vicoli stretti e tortuosi.

Si continua a costruire in delle zone definite altamente sismiche, manca una politica di prevenzione seria che tiene conto dei possibili effetti catastrofici a cui andiamo incontro. Negli ultimi trent'anni sei grandi terremoti hanno sconvolto l'Italia, il più grave in Irpinia nel 1980, con 2.734 morti.

Secondo i geologi in un paese avanzato una scossa di magnitudo 6 non provoca crolli e vittime per questo bisogna tornare a ripensare al territorio e fare una manutenzione antisismica di tutti gli edifici pubblici e privati. Su questo dibattito è intervenuto un geologo esperto, Franco Ortolani che studiò il sisma dell'Irpinia nel 1980.

Lo studioso di fama nazionale ed internazionale, ordinario di geologia alla Federico II di Napoli in una interessante intervista rilasciata al Corriere quotidiano ha espresso le sue perplessità in merito alla politica di prevenzione attuata dal Governo negli ultimi anni, ma soprattutto ha puntato il dito sugli eventi passati che a quanto pare non hanno insegnato nulla.

"Noi non abbiamo fatto grande tesoro degli eventi precedenti. Tutta la ricostruzione nell'area epicentrale del 1980 cioè l'Irpinia e la Basilicata, è stata fatta con una categoria inferiore. In pratica si è costruito con meno sicurezza. Poi, nel 2002, dopo la disgrazia di San Giuliano di Puglia, fu riclassificata la massima categoria".

Per Ortolani uno dei punti deboli dell'Italia sono le costruzione antiche, cioè i centri storici. "Bisogna rivedere le strutture e renderle antisismiche. Ma in Italia le cose sono facile a dirsi, difficile a farsi. Bisognerebbe consolidare le strutture esistenti rispettando la massima categoria sismica, e non quelle inferiori. Perché il terremoto è una cosa seria".

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