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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Tentato omicidio, armi e minacce: ecco chi sono i cinque arrestati

Quest'ultimi sono gravemente indiziati - allo stato delle indagini preliminari - di tentato omicidio in concorso, minaccia aggravata nonché detenzione e porto abusivo di armi o strumenti atti all'offesa

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta di questa Procura, nei confronti di 5 persone, gravemente indiziate - allo stato delle indagini preliminari - di tentato omicidio in concorso, minaccia aggravata nonché detenzione e porto abusivo di armi o strumenti atti all'offesa. Si tratta di Sebastiano Sperduto, Yuri Perrino, Maurizio Di Gaeta, Christian Saggese e Marco Frasca. Quest'ultimi saranno difesi, rispettivamente, dagli avvocati Gerardo Santamaria, Claudio Mauriello e Alfonso Maria Chieffo.  

Esplosi alcuni colpi di pistola cal.7,65 mm

L'attività trae origine da un agguato, occorso il 19 ottobre 2021, in una pubblica via del quartiere "Quattrograna" di Avellino, posto in essere ai danni di un 26enne del luogo, Alessio Romagnuolo. Nella circostanza, gli attentatori, sopraggiunti sul luogo a bordo di un furgone e due autovetture, armati di spranghe di ferro e mazze da baseball, avevano circondato il predetto, verosimilmente per impedirgli la fuga, mentre uno di essi esplodeva al suo indirizzo alcuni colpi di pistola cal.7,65 mm, che solo per mera casualità non attingevano la vittima, la quale riusciva fortunosamente a sfuggire all'agguato e a dare l'allarme al numero d'emergenza "112".

Tentato omicidio, armi e minacce

Le indagini, condotte dalla Stazione di Avellino con il supporto tecnico dei militari del locale Comando Provinciale, hanno consentito di identificare i presunti aggressori nei cinque destinatari delle misure cautelari, nonché di mettere in relazione l'agguato con alcuni episodi di violenza occorsi alcuni giorni prima presso un locale notturno del Capoluogo. Nel corso delle perquisizioni, inoltre, veniva ritrovata un'arma automatica con caricatore pieno. Altre munizioni e un teaser. I destinatari dell'odierna misura restrittiva avrebbero quindi eseguito la violenta azione nei confronti del 26enne quale ritorsione, predisponendo l'agguato in corrispondenza dell'abitazione della vittima, ubicata nel suddetto rione avellinese.

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