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Teatro Gesualdo, la nota ufficiale del sindaco Foti

Ecco la nota ufficiale del primo cittadino di Avellino

Consiglieri, assessori, cittadini,

da circa sei mesi la gestione dell’Istituzione Teatro “Carlo Gesualdo” è affidata al Commissario straordinario da me nominato – il Segretario Generale dott. Riccardo Feola – affiancato da personale del Comune di Avellino, pochi dipendenti che oltre a svolgere le loro consuete e quotidiane attività sono impegnati da mesi a risolvere problemi e difficoltà che rischierebbero di compromettere l’attività e la sopravvivenza stessa del Massimo cittadino.

Con le dimissioni del Cda e i rilievi negativi del Collegio dei Revisori sui documenti contabili proposti dall’Istituzione si è dovuto prendere atto di una situazione apparsa sin dall’inizio disastrosa. Il Commissariamento e le verifiche sulle attività contabili e gestionali compiute dai rappresentanti dell’Istituzione sono state un atto necessario e doveroso.

Va detto senza esitazioni che il Commissario e i suoi collaboratori si son trovati ad operare in condizioni difficili, senza alcuna collaborazione da parte di tutti coloro che hanno agito in nome e per conto dell’Istituzione, senza possibilità di reperire atti e provvedimenti amministrativi – presupposti indispensabili di legittimità ma anche di verifica dell’esistenza di rapporti contrattuali e di conseguenti posizione creditorie – e senza possibilità di accesso a programmi e documenti utilizzati dal Teatro per ricostruire una contabilità. Il tutto accompagnato da un via vai quotidiano e incessante – nell’arco degli ultimi sei mesi – di creditori che hanno prodotto copie e copie di fatture inevase del Teatro, risalenti agli ultimi anni, alcune addirittura del 2012 e da un contestuale sostanziale blocco delle attività ordinarie del Teatro, posto che al 1° gennaio 2016 sono scaduti tutti i numerosi contratti di collaborazione attivati dall’Istituzione e sono andati avanti con proroghe mensili sino alle dimissioni del CdA.

In relazione alle criticità da subito rilevate, oltre che per i rilievi dei revisori, si è reso necessario effettuare una oculata ricognizione e ricostruzione dei fatti gestionali degli anni 2013/2014/2015. Il tutto tenendo ben in conto della contestuale paralisi di ogni attività istituzionale del teatro, posto che di fatto non approvando i documenti contabili entro i termini previsti dalla legge, il Teatro si è trovato ai sensi dell’art.163 del TUEL ad agire in regime di gestione provvisoria e a poter sostenere solo spese indifferibili ed urgenti e per garantire le obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi oltre a quelle tassativamente regolate dalla legge o necessarie ad evitare danni patrimoniali certi e gravi all’ente. Il Gruppo di lavoro che ha sostenuto l’attività del Commissario straordinario in questi mesi ha lavorato incessantemente sia per garantire l’avvio della nuova stagione teatrale in corso, sia per riportare una situazione alquanto complessa, direi anomala per alcuni versi, nel corretto binario della normalità. Si è proceduto alla verifica della situazione strutturale del Teatro: sono stati avviati gli interventi di manutenzione per la riapertura dell’edificio, in particolare sono stati effettuati  in somma urgenza lavori in palcoscenico ed è stato ripristinato il parco luci, le poltrone in galleria e platea, sono state riparate porte e serrature e tanti altri interventi di piccola manutenzione necessari per consentire l’avvio della nuova stagione teatrale.

Rilevate in particolar modo e da subito evidenti criticità sul piano contabile, è risultato indispensabile avvalersi di un supporto esterno qualificato a cui affidare le verifiche necessarie e la ricostruzione dei fatti gestionali su cui poi poter costruire gli atti fondamentali dell’ente teatro. Mi riferisco al Dott. Giuseppe Terracciano che ringrazio vivamente per l’estenuante lavoro e per la collaborazione prestata a questa Amministrazione, posto che le sue attività di verifica alla fine si sono risolte in un lavoro di ricostruzione su quel poco che si è trovato (e che per lo più lo si è trovato presso i terzi); e lo ringrazio soprattutto perché con la produzione del suo parere pro veritate ha consegnato a tutti noi un manuale completo di studio, evidenziando tutte le procedure non corrette adottate nell’esercizio gestionale.

Dalla ricostruzione dei documenti esaminati sono emerse gravi irregolarità contabili e gestionali reiteratesi nel tempo, che il dott. Terracciano vi potrà  descrivere con maggiore cognizione di causa, ma voglio ricordare anche a me stesso solo alcune delle lacune amministrative/contabili/finanziarie rilevate dal Consulente: l’irreperibilità degli atti obbligatori per legge stabiliti dal TUEL per la formazione di entrate e spese con relativa menzione nei titoli di riscossione e pagamento e/o l’impossibilità di ottenerli presso terzi; la tenuta di una contabilità informatizzata ma indisponibile all’uso; la mancata tenuta di registri obbligatori quali il giornale di cassa entrata ed uscita per il triennio 2013/2015  e l’impossibilità di effettuare un riaccertamento generale dei residui in quanto dalla verifica effettuata sulla contabilità tenuta nelle precedenti annualità non risultano registrati accertamenti ed impegni sulla base della normativa prescritta dal TUEL. Gravi le criticità riscontrate sia per quanto concerne le certificazioni obbligatorie per legge, sia per quanto riguarda le dotazioni tecniche e strumentali necessarie alle attività di spettacolo. Ma soprattutto gravi sono le conseguenze delle modalità gestionali e contabili  sin qui operate.

Né il mancato tempestivo trasferimento dei contributi regionali può esser considerata esimente rispetto a come si è amministrato. La Regione, alla data delle dimissioni del CdA, risulta che dovesse trasferire all’Istituzione, per la legge regionale n.6/2007, circa 400.000 euro a titolo di contributi per le annualità 2014 e 2015 e non quanto esposto dall’organo di amministrazione.

Tutto ciò solo per una sommaria sintesi di una relazione che il Consulente spiegherà approfonditamente e alla luce della quale il Commissario ha prontamente provveduto alle segnalazioni dovute a tutte le autorità competenti perché facciano gli approfondimenti necessari.

Questa è la fase più delicata e laboriosa  del commissariamento perché va affiancata all’attività amministrativa ordinaria per l’avviata stagione teatrale 2016/2017 un’attività amministrativa straordinaria per le attività pregresse.

Il Commissario ha predisposto il bilancio preventivo ed è in fase di ultimazione il consuntivo. Sarà la parte dirigenziale, con l’ausilio – se necessario – del consulente incaricato, a definire la procedura più corretta da seguire. È evidente che si amministra in emergenza e ci sono delle priorità e delle spese da effettuare ad horas; bisogna garantire servizi  essenziali per il funzionamento del Teatro e la copertura economica per avviare le gare, ma l’Istituzione “Carlo Gesualdo” deve uscire da questa fase di straordinarietà e rientrare nel più breve tempo possibile in regime ordinario.

È necessario, pertanto, ricondurre per step ma nell’immediatezza la gestione dell’Istituzione alle regole della correttezza, trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa nel rispetto dei principi basilari della contabilità pubblica, assicurando il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa, adeguando l’armonizzazione della contabilità dell’Istituzione a quella dell’Ente (ai sensi del decreto legge 118/2011).

Il commissario deve dotare l’ente di appositi regolamenti ed atti obbligatori per legge e per l’organizzazione delle procedure finalizzate al pieno recupero delle regole, nel rispetto della normativa in materia di affidamento di beni e servizi e di pubblicità e pubblicazione degli atti amministrativi. E’ ovvio che per fare tutto ciò bisogna potenziare le risorse umane assegnate al Teatro e lo stesso ufficio del Commissario affiancandolo, magari, ad un sub commissario; bisogna investire i settori comunali competenti affinché prestino tutta la collaborazione necessaria per risolvere le criticità emerse, mi riferisco ad es. all’ufficio ragioneria per la fase liquidatoria, all’ufficio gare per l’avvio di tutte le procedure necessarie, ma anche agli uffici tecnici perché vengano risolte una serie di problematiche che presenta la struttura.    

Poi bisognerà decidere tutti insieme il da farsi e le sorti dell’Istituzione, magari partendo da una rivisitazione del Regolamento di funzionamento del Teatro comunale “Carlo Gesualdo” per poi decidere con l’apporto di tutte le parti politiche il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Il Teatro sin dalla sua nascita ha navigato secondo criteri non definiti sia sul piano contabile che sulle procedure di affidamento di beni e servizi.

Nel più breve tempo possibile il Teatro Gesualdo deve avere un organo amministrativo che si occupi della gestione futura e deve dotarsi di regolamenti necessari per una istituzione di tale importanza visto che ne è privo.

La nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione sarà pertanto necessaria e fondamentale.

Alla qualità dell’offerta culturale dovrà infatti corrispondere sempre più una attenta verifica dei conti e delle risorse a disposizione dell’Istituzione teatrale.

Rilancio e pianificazione per i prossimi anni dovranno essere obiettivi da raggiungere.

Chiaro e trasparente dovrà inoltre essere il rapporto con l’Amministrazione comunale che sosterrà sempre il “Gesualdo” che resta una delle realtà culturali di rilievo della città e dell’intera provincia.

La presenza in Aula, oggi, del dott. Terracciano, consulente da me nominato e che ho incaricato di fare chiarezza sui conti dell’Istituzione “Carlo Gesualdo” ci darà la possibilità a noi rappresentanti dei cittadini e all’intera comunità di comprendere la reale situazione del teatro comunale e – mi auguro – di iniziare a ragionare sul futuro che intendiamo dare a questa intramontabile e necessaria realtà culturale che abbiamo il dovere e l’obbligo morale di preservare, di tutelare e di rilanciare a tutti i costi.   

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