Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Scandone, tasse non pagate: De Cesare chiede il patteggiamento

La richiesta dei suoi legali

Gianandrea De Cesare, l'ex patron di Avellino Calcio e proprietario della Scandone, ha chiesto attraverso i suoi legali il patteggiamento per l’omesso versamento della ritenuta d’acconto sugli stipendi della Scandone. Ieri al giudice monocratico del Tribunale di Avellino, Gennaro Lezzi,è stato chiesto un rinvio dell’udienza. I legali avrebbero voluto temporeggiare in attesa che il debito fiscale di De Cesare venisse saldato prima dell’apertura del dibattimento per estinguere il reato, visto che il patrimonio dello stesso imprenditore è ancora sotto sequestro. Ma il giudice ha detto "no" ed ha respinto la richiesta.

30mila euro per chiudere la vicenda

A tal punto i legali hanno giocato la carta del patteggiamento, proponendo di chiudere la vicenda con il pagamento di una multa dell’importo di 30mila euro a fronte del mancato pagamento delle imposte per circa 500mila euro. In questo secondo caso il giudice non si è ancora espresso, rinviando l’udienza al 1 dicembre. Intanto De Cesare attende gli sviluppi riguardo la decisione della Cassazione di annullare l’ordinanza di rigetto dell’istanza di riduzione del sequestro preventivo emessa dal Tribunale di Avellino. Si attendono le motivazioni e una nuova udienza davanti al tribunale del riesame di Avellino, per tentare di ottenere la restituzione di parte dei beni sequestrati.

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