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Tari, l'amministrazione Foti sbaglia e il cittadino comunque paga

Il Servizio Politiche Territoriali della Uil ha elaborato i costi in 103 Città capoluogo di provincia, per una famiglia di 4 persone con una casa di 80 mq: ad Avellino aumento del 114%, circa 212 euro a famiglia

Sulla Tari l'amministrazione Foti scivola sulla classica buccia di banana tanto da essere richiamata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le tariffe Tari (tassa sui rifiuti) 2015 sono da invalidare, poichè la delibera adottata in consiglio comunale del 4 settembre è da considerare fuori tempo massimo.

Uno scivolone che a più riprese l'opposizione ha messo in evidenza. Per il Ministero “tale deliberazione incide sull’emissione del ruolo Tari 2015 da parte dell’Ufficio Tributi ai fini dell’adozione da parte dell’ente delle misure di assestamento al bilancio da approvare entro il 30 novembre”.

Ora cosa succederà?

Tempi ristretti per metterci una pezza.

Il consiglio dovrà procedere all’annullamento del provvedimento in autotutela e alla conseguente applicazione delle tariffe 2014 (più alte rispetto a quelle 2015 ndr). I cittadini avellinesi non se la passano bene con i tributi.

Ma anche il bilancio previsionale dovrà essere rivisto per il capitolo equilibri.

Il Servizio Politiche Territoriali della Uil ha elaborato i costi in 103 Città capoluogo di provincia, per una famiglia di 4 persone con una casa di 80 mq.

Nello specifico - ha commentato il Segretario Confederale della Uil, Guglielmo Loy - "tra il 2012 e il 2015 a Matera l'aumento medio è stato del 207%; a Pescara del 165%; ad Avellino del 114%; a L'Aquila del 103%; a Nuoro del 98,2%. Sempre nello stesso periodo, la tariffa è diminuita del 17,4% a Belluno; del 9% a Varese; del 7,4% a Bergamo; del 5,6% a Udine e Gorizia".

Per quanto riguarda le grandi Città tra il 2012 e il 2015, - ha continuato Loy -, "a Cagliari l'aumento medio è stato dell'85,3%; a Genova del 54,2%; a Palermo del 37,5%; a Milano del 31%; a Firenze del 30,6%; a Bari del 22,5%; a Torino del 21,9%".

Più contenuti gli aumenti a Napoli (+1,8%); a Roma (+2,3%); a Venezia (+2,9%); A Bologna (+5,2%). "In soldoni - ha spiegato Loy - questi aumenti hanno comportato un esborso in più, a famiglia, pari a 295 euro a Matera; 212 euro ad Avellino; 209 euro a Grosseto; 208 euro a Pisa; 207 euro a Cagliari.Al contrario, a Belluno il risparmio è stato di 34 euro

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