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Cronaca

Schiaffo del Comune alla cultura, tagliati i fondi al Teatro: 500 ragazzi senza i laboratori

Dall'amministrazione si difendono: "I fondi li abbiamo stanziati, le questioni successive sono di natura prettamente amministrativa e saranno oggetto di apposite valutazioni, già richieste ai settori di riferimento. Si ribadisce che si tratta di atti gestionali non di competenza della parte politica"

Una notizia che sicuramente non farà piacere a 500 ragazzi e alle relative famiglie della provincia di Avellino che attendevano con ansia l'inizio dei laboratori teatrali. L'Istituzione del Teatro Carlo Gesualdo non ha scelte. Il non trasferimento dei fondi è un fulmine a ciel sereno e i servizi verranno tagliati: dalle attività extra all'allestimento di cartelloni degli spettacoli di maggior richiamo.

Dall'amministrazione si difendono: "I fondi li abbiamo stanziati, le questioni successive sono di natura prettamente amministrativa e saranno oggetto di apposite valutazioni, già richieste ai settori di riferimento. Si ribadisce che si tratta di atti gestionali non di competenza della parte politica che ha già predisposto tutti i passaggi giusti e consequenziali, rispettandone i tempi e il deliberato del Consiglio comunale". Una giustificazione in politichese che non regge e anzi crea un vero e proprio polverone.

Luca Cipriano, che da quando è alla presidenza del Teatro Gesualdo è riuscito a dare uno slancio in più non ci sta. Lui è un valente uomo comunicazione ed esordisce nella conferenza stampa con una frase ad effetto:“Il Comune ci ha fatto aprire l’anno con un vero e proprio fuoco d’artificio”. 

E ripercorre tutte le tappe: “Quest’anno si era deciso per un contributo di 300mila euro, anziché di 380mila così come era avvenuto l’anno precedente. Sulla base di quanto concordato con l’amministrazione, il Cda del teatro approva il bilancio il 25 giugno, prevedendo anche il trasferimento dei 300mila euro da parte dell’ente guidato dal sindaco Paolo Foti”. Il 30 luglio la giunta approva il bilancio del teatro, quindi, implicitamente, anche il trasferimento dei 300mila euro. Un atto validato anche dai massimi dirigenti del Comune. La delibera stessa delega e liquida la somma indicata nel piano esecutivo di gestione (il Peg). Dunque, una delibera chiara ed inequivocabile. Segue poi la delibera del consiglio comunale di Avellino che, il 7 settembre, approva il bilancio del Comune e quello del Teatro. Insomma, fino a metà dicembre, tutti i documenti e gli atti dell’amministrazione, validati anche dai revisori dei conti e da tutti i dirigenti, non hanno mai contraddetto l’importo convenuto di 300mila euro. A dicembre, il dirigente del settore Cultura del Comune di Avellino liquida la somma di circa 232mila euro. Da allora in poi non c’è stato più nessun trasferimento monetario al Teatro Gesualdo. Chiediamo spiegazioni al Comune, perché una cosa del genere non era mai accaduta. Chiediamo spiegazioni producendo un lungo ed articolato carteggio. La giunta richiede anche una mia audizione che avviene il 29 dicembre, audizione utile per fornire tutti i chiarimenti del caso. La giunta si conclude delegando ai dirigenti ogni tipo di potere decisionale. Sono a conoscenza di una lettera scritta a penna da sindaco e vicesindaco ai dirigenti, per chiedere un’immediata liquidazione dei fondi mancanti. Ma al 2 gennaio, è emerso che i fondi in questione non sono stati impegnati per il Teatro. Quindi, quei soldi non arriveranno più".

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