Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Stupro di Capodanno, indagato il nipote di Ciriaco De Mita

Il ragazzo, fidanzato con la figlia di una nota showgirl e con lei presente al festino, è accusato di spaccio

Simone Maria Ceresani, nipote dell'ex premier Ciriaco De Mita, è indagato per quanto accaduto la notte del capodanno 2021, nel villino di Primavalle, dove sono avvenute le violenze di quello che i giornali hanno ribattezzato "lo stupro di Capodanno", insieme ad altri 28 soggetti. Con quest'ultimi ha trascorso quella notte di lockdown tra alcol, cocaina, psicofarmaci e cannabinoidi. A portare la polvere bianca e il "fumo", sostiene la procura di Roma, sarebbe stato proprio Cerasani. Per questo è accusato di spaccio, un reato aggravato dall'avere venduto la droga ai minorenni.

Il ventunenne è stato sentito due volte dai carabinieri come persona informata sui fatti. I militari dell'Arma volevano conoscere ogni istante di ciò che è accaduto quella notte. Il ragazzo è figlio di Simona De Mita, figlia a sua volta dell'ex presidente del Consiglio, e di Cristiano Ceresani, già capo di gabinetto di Lorenzo Fontana, ex ministro leghista della Famiglia, e alla guida dell'ufficio legislativo dell'altra ex ministra renziana Maria Elena Boschi.

Dal veglione allo stupro, ecco cosa è accaduto a Capodanno 

Violentata da tre persone la notte di Capodanno del 2021 (31 dicembre 2020), in quella che doveva essere la più classica delle feste. Come riporta Roma Today, una festa fra adolescenti organizzata in piena pandemia alla quale hanno partecipati sia i ragazzi della cosiddetta "Roma bene" che giovani residenti in borgate e periferia, che secondo le disposizioni allora vigenti in materia di contrasto al Coronavirus (era la notte fra il 31 dicembre 2020 e l'1 gennaio 2021) non si sarebbe nemmeno potuto organizzare, tanto che molti dei partecipanti furono autorizzati dai genitori a passare la notte nella casa al fine di evitare le sanzioni imposte dal coprifuoco al tempo imposto dalle 22:00. 

Una festa che però si è tramutata in un incubo per una giovane 16enne romana, drogata e poi violentata dal branco. Per quei fatti sono tre i ragazzi (tutti italiani) di età compresa tra i 19 ed i 21 anni ad essere stati raggiunti da una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip del tribunale di Roma (2 agli arresti domiciliari e 1 sottoposto ad obbligo di presentazione alla P.G. con obbligo di dimora in Roma) gravemente indiziati, a vario titolo, di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata. Ad abusare della giovane, incosciente dopo aver assunto (forse a sua insaputa) della sostanza stupefacente, potrebbero però essere stati cinque giovani, due minorenni ed i tre ragazzi già arrestati dai carabinieri. 

Sono infatti due le indagini degli investigatori, la prima è coordinata dai pubblici ministeri di piazzale Clodio che ha portato agli arresti domiciliari per un 21enne ed un 19enne, con un secondo ragazzo di 19 anni sottoposto all'obbligo di firma. La seconda è invece affidata alla procura dei minori e vede indagati 15 ragazzini e ragazzine fra i 16 ed i 17 anni, fra loro appunto due indagati che potrebbero rispondere come i tre maggiorenni di reati sessuali. Gli inquirenti lavorano inoltre sul giro di droga che quella notte era a disposizione dei partecipanti, cocaina, Rivotril, Xanax, cannabinoidi e soprattutto il ghb o gbl, conosciuto come droga dello stupro e l'acido valproico, che potrebbe aver ridotto "in inferiorità psico-fisica" la 16enne poi violentata nella stanza degli orrori della villa di Primavalle. 

Ad incastrare i giovani le indagini dei carabinieri della compagnia Roma Cassia cominciate pochi giorni dopo la violenza sessuale, quando i genitori dell'allora 16enne presentarono denuncia ai militari dell'arma della stazione La Storta. Da qui i primi accertamenti con gli investigatori che hanno quindi identificato ed ascoltato tutti i ragazzi presenti la notte di San Silvestro nella villa di Primavalle dove si è consumata la violenza sessuale. 

Indagini concluse lo scorso mese di aprile con il giudice per le indagini preliminari che ha poi emesso l'ordinanza di misure cautelari per i tre ragazzi in questo inizio 2022. Ad incastrarli anche delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, ed una attività di osservazione a distanza, nel corso della quali gli indagati avrebbero parlato dell'accaduto, con gli inquirenti che sul tenore delle conversazioni mantengono il massimo riserbo. 

Ma cosa è accaduto la notte di Capodanno nella villa di Primavalle? Secondo quanto si apprende un gruppo di amici avrebbe organizzato il veglione in casa dei genitori di uno di loro (che risulta al momento estraneo ai fatti). Un veglione fra ragazzi, come riferito dai partecipanti ai genitori, dove però oltre a bottiglie di alcolici e superalcolici i partecipanti avrebbero fatto uso di cocaina e di altre sostanze stupefacenti. Proprio il mix fra alcol e droga avrebbe stordito la ragazza (resta da accertare se l'assunzione sia stata volontaria o indotta con l'inganno da alcuni partecipanti alla festa), poi violentata in una stanza. 

Poi lo stupro mentre l'adolescente era in una condizione di inferiorità psicofisica dovuta all'assunzione di alcol e droga. Una violenza a cui potrebbero aver partecipato anche altre persone (oltre ai tre indagati), di cui l'allora 16enne si è resa conto solamente la mattina del 1 gennaio. Tornata a casa la giovane non ha però detto nulla ai genitori che, vedendola particolarmente turbata, sono poi riusciti a farsi raccontare l'accaduto. L'adolescente venne poi accompagnata all'ospedale Villa San Pietro dove le furono diagnosticate lesioni guaribili in 30 giorni. Inoltre, è stato appurato che nel sangue della minore erano presenti tracce di sostanze che lasciano supporre che la giovane, al momento della violenza, si trovava in condizione di inferiorità psico-fisica.

Poi la denuncia e le indagini dei carabinieri, che hanno portato i militari ad identificare compiutamente le persone gravemente indiziate della violenza. Indagini che comunque non si fermano e che mirano ad accertare se alla violenza sessuale possano aver partecipato altri ragazzi. 

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