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Strage del bus sull'autostrada a Monteforte: si cercano i colpevoli

L'udienza e' stata aggiornata al 9 maggio prossimo, quando, dopo una replica del pm Adriano del Bene, il gup si ritirera' in camera di consiglio per decidere

"Per come è strutturata la società Autostrade per l'Italia, non è possibile imputare responsabilità nell'incidente all'amministratore delegato". Lo ha detto legale dell'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, l'avvocato Franco Coppi dinanzi al gup all'udienza preliminare per il rinvio a giudizio nel processo della strage del bus dell'Irpinia. Nel procedimento che vede indagati, tra gli altri, i vertici della società per la morte dei 40 passeggeri del bus precipitato da un viadotto della A16 il legale dell'ad ha sostenuto la tesi della non imputabilità dei vertici, in quanto la società sarebbe divisa in in "tronchi", ovvero compartimenti stagni da un punto di vista gestionale e Castellucci non avrebbe avuto responsabilità nei controlli nel tratto stradale interessato.

Imputati insieme all'amministratore delegato Giovanni Castellucci, l'ex direttore generale Riccardo Mollo, il condirettore generale "Operation e Maintenance" Giulio Massimo Fornaci, il responsabile dell'articolazione "Pavimentazioni e Barriere di sicurezza" Marco Perna, i responsabili dell'Area Esercizio della società, Gianluca De Franceschi, Gianni Marrone e Bruno Gerardi. Imputati anche i direttori di tronco Nicola Spadavecchia, Paolo Berti e Michele Renzi, e Michele Maietta e Antonio Sorrentino. L'udienza e' stata aggiornata al 9 maggio prossimo, quando, dopo una replica del pm Adriano del Bene, il gup si ritirera' in camera di consiglio per decidere.

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