Cronaca

Strage del bus, familiari delle vittime stanchi di attendere

Il processo va avanti e ora si vocifera che una nuova super-perizia potrebbe essere richiesta da Società Autostrade

I familiari delle vittime della tragedia del bus che a luglio 2013 precipitò dal viadotto dell'Acqualonga sull'autostrada nel tratto Avellino - Napoli nei pressi di Monteforte sono stanchi di attendere giustizia. Il clima si fa pesante ogni qualvolta c'è una udienza presso il tribunale di Avellino. Il processo va avanti e ora si vocifera che una nuova super-perizia potrebbe essere richiesta da Società Autostrade per avvalorare la propria tesi difensiva. Lentezze procedurali stanno facendo perdere la pazienza ai familiari.

E prima di iniziare l'udienza odierna una dura missiva è stata letta dai familiari in arrivo da Pozzuoli: "Quaranta persone sono morte. Oggi noi tutti familiari vorremmo fare un appello: a voi giudici, avvocati, commissione e a tutte le persone coinvolte in questa vicenda. Le stesse che con i loro errori di distrazione, negligenza, superficialità, irresponsabilità e avarizia hanno causato la morte di 40 persone, distrutto le vite dei loro cari e leso permanentemente dei bambini che non avranno mai più un futuro normale.

Chiediamo a queste persone un esame di coscienza e di provare a pensare come potrebbe essere la loro vita senza la persona amata, come potrebbe essere svegliarsi al mattino e non trovare più una moglie, un marito, un figlio, un padre. Pensare di non poter più condividere con loro i momenti importanti della vita: una laurea, un matrimonio, la nascita di un figlio. Provare a immaginare quanto sia dura la mattina svegliarsi e ricordare le immagini di quelle 40 vittime: 40 bare, 40 persone e lenzuola sporche di sangue, corpo mutilato. Avete spezzato 40 vite.

Cari avvocati, cari giudici,

Noi oggi vi chiediamo soltanto una piccola rivincita perché siamo stati di una giustizia comoda per voi e per le persone ingiuste. Una giustizia che tutela il marcio della società mentre noi vogliamo una giustizia giusta. Sappiamo tutti come sono andate le cose e che sono tutti responsabili. La 41 vittima sono io Gennaro Lametta, non tu, ti ricordo. 
Noi parenti, per tutte le vittime, stiamo semplicemente chiedendo giustizia».

A seguire la lettura delle proprie sentenze:

«Lamette, per noi: colpevole!
Dirigenti Autostrade, per noi: colpevoli!
Motorizzazione Napoli, per noi: colpevole!
I nostri 40 angeli sono invece innocenti! Vi prego, lasciateli liberi di volare».

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