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Strage del bus, i familiari delle vittime non ci stanno: "Ci sentiamo presi in giro"

Quarantacinque parti lese nel frattempo hanno rinunciato a partecipare all'azione penale, nella quale restano invece 120 persone: si tratta dei proprietari delle auto danneggiate dal bus prima che precipitasse nel vuoto

Un'altra giornata senza senso per molti di loro. Solo una passerella qualcuno ha detto sottovoce. I familiari delle vittime del disastroso incidente avvenuto oltre due anni fa a Monteforte sul tratto autostradale Napoli-Bari non riescono a credere ai loro occhi per quello che sta avvenendo rispetto alla vicenda.

Di nuovo un rinvio dovuto sempre per "mala burocrazia". Nella sala dell'ex carcere Borbonico ad Avellino adibita a sede giudiziaria per l'occasione hanno potuto partecipare soltanto le parti civili, imputati e avvocati. Il magistrato ha però fatto uno strappo alla regola consentendo all'Associazione Vittime dell'A16, di cui fanno parte i familiari delle vittime, di depositare la richiesta di costituzione di parte civile. 

"Ci sentiamo presi in giro" dice il presidente Giuseppe Bruno.  Maria Loffredo rincara la dose "tattiche dilatorie degli imputati: piu' si allungano i tempi della giustizia, maggiori sono le possibilita' di vedere ridimensionate le responsabilita' e pervenire ad un patteggiamento che aprirebbe nuove ferite per i familiari delle vittime".

Nelle richieste di rinvio a giudizio, firmate dal Procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, e dai pm Cecilia Annecchini e Adriano De Bene, si ipotizzano reati che vanno dall'omicidio colposo plurimo al disastro colposo, ma anche falso in atto pubblico e omissione in atti di ufficio: secondo la super perizia depositata dalla Procura avellinese, a causare l'incidente furono le pessime condizioni del bus e le carenze strutturali della barriera autostradale posta sul viadotto "Acqualonga".

45 parti lese nel frattempo hanno rinunciato a partecipare all'azione penale, nella quale restano invece 120 persone: si tratta dei proprietari delle auto danneggiate dal bus prima che precipitasse nel vuoto, con i quali la Societa' Autostrade ha raggiunto una transazione attraverso la propria societa' di assicurazione.

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