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Sindaci contro l'ampliamento dello Stir, gli ambientalisti diffidano: "Ricorrano al Tar"

Domani sera riunione del direttivo di "Salviamo la valle del Sabato, lunedì vertice tra i sindaci

"Sindaci, mo basta!" Così esordisce il comitato ambientalista in seguito alla posizione assunta da alcuni primi cittadini della Valle del Sabato. Atripalda prima, Montefredane poi, hanno mostrato tutta la loro disapprovazione a fronte delle ultime decisioni prese dalla Regione di ampliare lo Stir di Pianodardine.

Ma il comitato Salviamo La Valle del Sabato chiede atti concreti per evitare ancora una volta inutili perdite di tempo a discapito della salute:

"Domani sera riunione del direttivo di "Salviamo la valle del Sabato" - dichiara Franco Mazza - All'ordine del giorno: discussione sulla questione Stir, iniziative. Prendiamo atto della mobilitazione dei sindaci che ovviamente è il frutto della pressione nostra. Siamo certi che se non ci fosse stata la nostra azione, che va avanti da mesi, ad oggi era tutto già fatto nel silenzio generale! A noi non servono azioni di facciata: vanno bene le delibere di consiglio, ma Boccalone lo ha detto: "È la Regione che decide, a meno che non ci sia un diverso pronunciamento del TAR". Perciò la concretezza sta nel ricorso al TAR. Questo ci aspettiamo dai sindaci, altrimenti si continuerà a perdere tempo come si è fatto col tavolo tecnico per due anni. Ricordo che su spinta dell'associazione "Ambiente e Salute", dopo l'acquisizione delle risultanze dello studio di trasporto, dispersione e ricaduta al suolo degli inquinanti emessi dal nucleo industriale di Pianodardine, effettuato nel 2011 dal CNR, i sindaci della valle sottoscrissero un primo protocollo d'intesa col quale si impegnarono ad operare nella direzione di minimizzare gli impatti. Nel 2014, dopo l'azione svolta sul territorio dal Movimento 5 Stelle, con raccolta di firme (Stop Biocidio) i sindaci, in prefettura, si sono ancora una volta impegnati in un nuovo protocollo d'intesa. TUTTO DISATTESO! Sindaci: Mo basta! Ora ci vogliono atti concreti! Non esistono altri responsabili del vostro territorio: voi siete autorità sanitarie locali, tutori della salute dei cittadini delle vostre comunità. Intervenite perché se resterete passivi un giorno vi chiameremo in causa! Non potrete dire che in questi anni non vi abbiamo cercato o avvisato!"

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