menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stanotte lancette indietro: si dorme un'ora in più

Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 3.00 di notte (domenica) dovremo spostare gli orologi un’ora indietro, portando le lancette sulle 2.00

Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 3.00 di notte (domenica) dovremo spostare gli orologi un’ora indietro, portando le lancette sulle 2.00. Dunque, dormiremo un’ora in più e domenica mattina potremo svegliarci più riposati. Cambio dell'ora che non comporterà solamente l'anticipazione del tramonto del sole, e quindi più ore di "buio", ma anche qualche effetto collaterale sul nostro organismo e sul nostro umore. Insonnia, inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione e flessione del tono dell'umore. Non solo un'ora di sonno in più quindi, il cambio dell'ora porterà oltre 12 milioni di italiani a soffrire notevoli disagi dal punto di vista del benessere fisico ed emotivo. 
I sessanta minuti di sonno in più saranno quindi deleteri per la salute degli italiani e gli effetti negativi colpiranno i “gufi”, le persone che prediligono coricarsi alle ore piccole, e soprattutto le “allodole”, che amano godersi le prime ore di luce del giorno. 

 
Ecco qualche consiglio per facilitare il nostro organismo nel passaggio dall'ora legale all'ora solare: 1. Risincronizzarsi lentamente: E’ importante poi aiutare a risincronizzare i ritmi circadiani provando ad andare a letto più tardi nei gironi immediatamente prima del cambio dell’ora e alzandoci un po’ dopo nello stesso weekend, sfruttando effettivamente l'ora in più e allenarci così gradualmente al cambiamento, che altrimenti patiremo con più forza il lunedì successivo. 2. Fare attività fisica: Gli effetti ormonali di questi cambiamenti vengono attenuati dall’attività fisica aerobica, consigliabile in questo periodo a chi non soffre di pericolosi fattori di rischio cardiocircolatori. 3. Mangiare leggero: Non dimentichiamoci di mantenere uno stile alimentare fatto di pasti leggeri e non di cedere alla naturale iperfagia che si può presentare come elemento a corollario di questa sindrome, indotta da un meccanismo di compenso neurobiologico.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona Rossa, la precisazione della Regione Campania

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento