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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

La vita dell'ex compagna trasformata in un incubo, inizia il processo per un 53enne

Nella giornata di oggi è iniziata la fase dibattimentale: le accuse sono di stalking, aggressione e sequestro di persona

Nella giornata di oggi, presso il Tribunale di Avellino, dinanzi al giudice Lorenzo Corona, è iniziato il processo che vede imputato un 53enne - ex commerciante avellinese - accusato di stalking, aggressione e sequestro di persona. L'uomo, difeso di fiducia dall'avv. Nello Pizza del foro di Avellino, è accusato di condotte reiterate nei confronti dell'ex compagna. 

Vessazioni violente che hanno scaraventato la vittima in una condizione di paura e ansia. Persecuzioni aggravate, ancora, dal fatto che - a compierle - fosse proprio l'ex compagno. Nella giornata di oggi si costituivano le parti e, adesso, la prossima udienza è attesa per il 12 luglio 2023 per l'escussione di tutti i testimoni, compresa la persona offesa. Il 4 ottobre, infine, avrà luogo la discussione.

La vita di una donna si era trasformata in un incubo

L'incubo per l'ex compagna dell'imputato è iniziato nel 2020. La donna veniva contattata continuamente sull'utenza mobile anche con numeri anonimi, col solo fine di offenderla, denigrarla e minacciarla in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura. A causa della paura di uscire di casa da sola e d'incontrarlo, la donna - spesso - si faceva accompagnare dal padre. Le consuete abitudini di vita, per evitare d'incontrare l'ex compagno, erano state totalmente alterate e, per questi motivi, usciva sempre più di rado, relazionandosi poco con le persone.

In particolare, in data 11 ottobre 2020, l'ex compagno colpiva con un calcio l'autovettura condotta dalla donna e, a fronte del messaggio inviatogli dall'ex compagna nel quale la stessa gli rappresentava che aveva "ammaccato" la macchina, egli rispondeva "piuttosto che ammaccare te". In data 23 ottobre 2020, ancora, con numero anonimo, contattava la parte offesa e proferiva al suo indirizzo le parole "ti devo rovinare'. In data 16 ottobre 2020, l'uomo, tramite un profilo Instagram falso, inviava il messaggio "i tuoi amici non contano più niente. Non pressare anche la Questura". Il 4 gennaio 2021, mentre la vittima era alla guida della propria autovettura, incrociava il 53enne il quale, dopo aver richiamato l'attenzione della stessa, sollevava il dito medio della sua mano destra, con l'intento di deriderla e spaventarla. Dopo tutti questi episodi, compiuti con l'aggravante di essere stati commessi nei confronti di persona alla quale era stato legato da relazione affettiva, l'uomo è accusato anche di averla sequestrata all'interno dell'esercizio commerciale, impedendole di uscire. 

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