Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Cesinali

Sparatoria di Cesinali: archiviato il caso degli agenti accusati di omicidio colposo

Cinque poliziotti di Avellino e Foggia scagionati dalle accuse per la morte di un rapinatore durante un conflitto a fuoco

Un decreto di archiviazione ha posto fine alle accuse contro i cinque agenti della questura di Avellino e Foggia, accusati di omicidio colposo per la morte di un rapinatore 31enne di Molfetta. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino ha deciso di archiviare il caso, che era stato aperto in seguito al conflitto a fuoco e alla morte del rapinatore.

I cinque agenti coinvolti erano stati iscritti nel registro degli indagati per l'operazione condotta nell'ottobre del 2022 a Cesinali, dove intervennero per bloccare un commando armato proveniente da Chieti, pronto ad assaltare un portavalori sul raccordo Avellino-Salerno. Tra gli indagati, vi erano due agenti della squadra Volanti della questura di Avellino e tre della squadra Mobile della questura di Foggia. L'iscrizione nel registro degli indagati era stata un atto formale per chiarire i fatti avvenuti a Villa San Nicola, dove Giovanni Rinaldi, 31enne di Molfetta, era stato trovato morto con un passamontagna sul volto. Le indagini condotte dal pubblico ministero Vincenzo Toscano miravano a chiarire il comportamento delle forze dell'ordine, che, secondo il questore di Avellino dell'epoca, Maurizio Terrazzi, avevano risposto al fuoco del commando agendo per legittima difesa.

La squadra Mobile della questura di Chieti aveva informato le questure di Foggia e Avellino riguardo a due auto e un furgone, rubati alcuni giorni prima e utilizzati dalla banda per preparare il colpo sul raccordo autostradale Avellino-Salerno. Durante l'inseguimento, i rapinatori erano riusciti più volte a seminare la polizia, ma il piano di accerchiamento organizzato dalla questura di Avellino li aveva costretti in una trappola nei pressi del cimitero di Cesinali. Un'auto del commando si era fermata a un posto di blocco per poi forzare lo sbarramento, dando inizio a un conflitto a fuoco. Tre dei malviventi furono arrestati, mentre un quarto fu catturato il giorno successivo mentre tentava di fuggire su un pullman a Santo Stefano del Sole.

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