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Sparatoria a Parco Palatucci, Danilo Volzone sceglie di non rispondere

L’aggressione ad opera di Volzone, legato al gruppo criminale Genovese/Forte/Galdieri di Avellino, è maturata in un contesto legato a contrasti inerenti la distribuzione di droga in quella provincia

Nella giornata di oggi, Volzone Danilo, classe ‘88, difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero, ritenuto gravemente indiziato del tentato omicidio di Francesco Liotti, classe 89, di Avellino, e porto abusivo di arma da fuoco aggravati da metodo mafioso, ha scelto di restare in silenzio davanti al gip.  

L'attentato è avvenuto l'agosto dello scorso anno 

L’attentato in questione, come tutti ricorderanno, ha avuto luogo il 20 agosto 2020, presso Parco Palatucci. In quell’occasione Liotti era a bordo della sua auto, una Fiat Punto, quando è stato ferito di striscio al volto mediante l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco cal.7.65. Il sicario, in questa fase dell'agguato, esplodeva tre colpi. Liotti, successivamente, è riuscito a raggiungere il Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati, ma veniva raggiunto dall'aggressore, che esplodeva altri tre colpi, senza riuscire a ucciderlo. 

Un'aggressione dovuta a contrasti inerenti la distribuzione di droga

L’aggressione ad opera di Volzone, legato al gruppo criminale Genovese/Forte/Galdieri di Avellino, è maturata in un contesto legato a contrasti inerenti la distribuzione di droga in quella provincia. A coordinare l’indagine è la direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. 

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