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Cronaca

Sottrae oltre un milione di euro da un concordato preventivo, il riesame dice no al sequestro dei beni

Nei primi mesi dell’anno prossimo la procura dovrà decidere se archiviare il procedimento

Il tribunale del riesame rigettava la richiesta di sequestro di beni per un valore di 800mila euro avanzata dalla procura della Repubblica di Avellino nei confronti dell’avvocato Emilio Sandulli (classe 1946, omonimo di un altro legale del foro avellinese, estraneo alla vicenda). L'avvocato Sandulli è indagato nell’ambito di una indagine sulla gestione della procedura di concordato preventivo che interessò la società dell’imprenditore edile Augusto Picariello. L’avvocato Sandulli era infatti uno dei tre liquidatori della procedura. 

Nel 2021, dopo vari solleciti anche da parte del titolare dell’azienda, il giudice civile Gaetano Guglielmo, del tribunale di Avellino, provvide a convocare il noto professionista per comprendere le ragioni del suo comportamento sul concordato Picariello. Incontro che andò deserto e dunque il giudice Guglielmo lo rimosse dal suo incarico inviando gli atti in Procura, poiché ravvisò ipotesi di reato nella sua condotta. L’accusa formulata nei confronti di Sandulli è di peculato e appropriazione indebita.

Nei primi mesi dell’anno prossimo la procura dovrà decidere se archiviare il procedimento, oppure richiedere il rinvio a giudizio per l’indagato.

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