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Quasi tre anni in carcere da innocente, finisce l'incubo di un 23enne

Il giovane ha dovuto rispondere alla gravissima accusa di aver costretto giovani donne a prostituirsi

Un incubo durato 765 giorni, questo è il periodo trascorso in carcere per il 23enne Odokpor Unity di origini nigeriane. Il giovane ha dovuto rispondere alla gravissima accusa di aver costretto giovani donne, anch'esse provenienti dalla Nigeria e ricercate in un centro immigrati di Serino, a prostituirsi. 

Il procuratore della DDA aveva richiesto 13 anni di carcere

Per Odokpor Unity, il procuratore della DDA Giuseppe Petrazzini aveva richiesto 13 anni di carcere ma, grazie alla tesi difensiva portata avanti dal suo legale, il 23enne è riuscito a salvarsi dal carcere. L'avvocato del giovane, infatti, ha richiesto una perizia fonica per riuscire a dimostrare che la voce intercettata su di un telefonoera stata erroneamente attribuita al suo assistito ma, in realtà, apparteneva ad altra persona. Nella giornata di oggi, Odokpor Unity ha potuto riabbracciare la sua famiglia. 

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