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Servizi alla persona condotti abusivamente, il sindaco di Forino: "Ci sono giunte segnalazioni"

Il primo cittadino Olivieri richiama i trasgressori

"In seguito a numerose segnalazioni pervenute, richiamiamo al buon senso e invitiamo tutti i cittadini a non richiedere prestazioni lavorative inerenti ai servizi alla persona presso il proprio domicilio". Così, in una nota, il sindaco di Forino Antonio Olivieri si esprime in merito ai trasgressori che, in questi giorni, hanno effettuato o usufruito di tali servizi, andando contro il divieto imposto dal Dpcm del 10 aprile 2020.

La nota del sindaco 

"Non abbassiamo la guardia, teniamo sempre alta l'attenzione. Comportamenti inopportuni possono mettere a rischio la salute di tutti". E' questo l'appello che il primo cittadino rivolge alla propria comunità, in particolar modo a quanti hanno deciso di raggirare, in maniera alquanto irresponsabile, il divieto.

Olivieri avverte: "Oltre quanto sopra esposto, è ferma intenzione delle autorità perseguire coloro i quali eserciscono abusivamente qualsivoglia attività, mettendo in ginocchio un settore già fortemente danneggiato dalle perduranti restrizioni imposte dal Governo. Condotte di questo tipo, oltre che sanzionabili così come per legge, sono in questi frangenti ancora più odiose e pericolose. Vi invitiamo, una volta di più, ad essere accorti, tenuto conto che le conseguenze di tanta irresponsabilità coinvolgerebbero entrambe le parti, esercente e cliente. Chi pensa di essere più furbo degli altri, in realtà, non fa altro che ampliare le possibilità di contagio del coronavirus, considerando che queste attività richiedono un contatto fisico in ambienti assolutamente non idonei. Non ci vuole molto a capire che bisogna essere degli incoscienti per rischiare non solo definitivamente la propria salute, ma anche la denuncia penale in cui si incorre. Denuncia, occorre ribadirlo, che è a carico sia dell'abusivo che del cliente".

Il sindaco conclude, affermando che: "Dobbiamo sottolineare e ribadire che rispettare le regole è anche una questione di vicinanza verso chi, ogni giorno, mette a rischio la sua vita negli ospedali e nelle altre attività che sono operative per arginare il virus. Parrucchiere, estetiste e barbieri stanno rispettando le regole chiudendo i loro saloni e fermando il loro lavoro. L’invito è, dunque, quello di badare all’interesse collettivo, prima che a quello del singolo, avere pazienza e saper rispettare le rigorose misure di prevenzione imposte dalle autorità".

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