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Stir, la bonifica dell'area all'ordine del giorno del prossimo consiglio

Il gruppo Si Può chiede di ricorrere al Tar contro la decisione regionale di adeguare l'impianto

Il sequestro dello Stir sarà al primo punto all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. I sigilli posti ieri dai carabinieri del Noe su ordinanza della Procura della Repubblica, saranno al centro della discussione nell’ambito della conferenza dei capigruppo prima, per poi passare tra i primi punti in agenda del civico consesso.
Sarà infatti decisa domani la data del prossimo appuntamento in cui l’assise cittadina sarà chiamata ad affrontare un volta per tutte la questione ambientale che attanaglia la Valle del Sabato.
Già qualche settimana fa il Gruppo Si può aveva appoggiato la richiesta del comitato Salviamo la Valle del Sabato di ricorrere al Tar contro la decisione regionale di adeguare lo Stir per il trattamento dell'umido. Ora i consiglieri di opposizione sono pronti a rilanciare questo obiettivo aggiornando, alla luce degli ultimi fatti, la loro proposta.
Intanto il movimento ambientalista diretto da Franco Mazza, ieri, si è aggiornato per stabilire i nodi cruciali del prossimo incontro. Domenica 29 gennaio, vi sarà una nuova riunione con i sindaci della Valle nella quale sarà ribadita l’esigenza di una posizione chiara. 

“I sindaci ricorrano al TAR contro l'ampliamento dello STIR – chiede ancora Mazza - È un sito contaminato: non si può ampliare, non si poteva fare la trasferenza dell'umido, non si potevano lavorare 400 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dalla Calabria!”.
 

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