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Sequestrò gli infermieri per timore di un agguato, cadono quasi tutte le accuse

La vicenda accadde nel settembre scorso

I fatti risalgono al settembre scorso, quando un pregiudicato aggredì due operatori nel corso del trasporto in un'ambulanza della misericordia di Atripalda. I due volontari stavano trasportando l'uomo presso un ospedale di Napoli per una terapia ai reni. L’uomo, affiliato a un clan irpino, quando ha capito che l’autista aveva sbagliato strada, ha puntato un coltello verso i volontari, accusandoli di volerlo uccidere. 

Nella giornata di ieri, dinanzi al Tribunale di Napoli, il Presidente Lucarelli ha lasciato cadere quasi tutte le accuse. Cancellati, infatti, i reati di violenza privata, sequestro di persona, maltrattamento in famiglia e minacce gravi. Il pregiudicato, difeso dall’avvocato Rolando Iorio, ha riportato la sola condanna a mesi otto di reclusione. Pena da scontare in virtù del reato di minaccia grave e per porto abusivo di arma. L'uomo, infine, aveva già ottenuto gli arresti domiciliari dal novembre scorso. 

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