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Sentenze pilotate: la Procura di Avellino valuta i rapporti tra il giudice e la Sidigas

Il giudice arrestato è consulente della società di De Cesare

L'inchiesta sulle sentenze pilotate, che ha travolto il giudice irpino Antonio Mauriello e altre sei persone, finisce anche nelle mani della Procura di Avellino. La documentazione, richiesta dalla medesima Procura, si riferisce ai presunti rapporti tra il giudice arrestato e la Sidigas, che avrebbe (indirettamente) beneficiato della cattiva condotta degli indagati. In particolare, nel mirino degli inquirenti finisce la EnerImpianti (titolare di oltre il 75% del capitale sociale Sidigas. S.p.a.) che sarebbe stata favorita per un procedimento tributario di quasi un milione di euro. Attraverso il suo legale, il giudice ha fatto sapere di essere estraneo ai fatti. La cosa è stata ribadita anche in merito al rapporto con la Sidigas, con la quale collabora come consulente, anche se sostiene di non aver mai percepito alcuna parcella. La Procura, quindi, vuole vederci chiaro, in considerazione del fatto che la società di De Cesare è già allo studio degli inquirenti per il maxi sequestro di 97 milioni di beni diretti o riconducibili. A questo punto non è escluso che lo stesso De Cesare possa essere presto convocato come persona informata sui fatti, soprattutto in merito all'iter di acquisizione dell'Avellino Calcio nel 2018. 

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