Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Scandalo corruzione ad Avellino: ex sindaco e imprenditori coinvolti in appalti pubblici truccati

Le accuse mosse contro di loro sono gravi e riguardano principalmente episodi di corruzione finalizzati all'ottenimento di appalti pubblici

Prosegue senza sosta l'inchiesta sulla corruzione ad Avellino. Dalle recenti indagini condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Avellino e dai Finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica, sarebbero emersi "plurimi accordi corruttivi" intrapresi con tre imprenditori, raggiunti poco fa dalla misura interdittiva del divieto a contrattare con la pubblica amministrazione.

Secondo gli inquirenti, le indagini hanno rivelato un "sistematico asservimento delle pubbliche funzioni agli interessi privati degli indagati". Stando a quanto accertato nelle lunghe e complesse indagini, una pluralità di appalti, affidati dal Comune di Avellino tra la fine dello scorso anno e gli inizi di quest'anno, sarebbe stata oggetto di patti corruttivi.

Il nome di Gianluca Festa, ex sindaco di Avellino, spicca tra gli indagati. Festa si trova attualmente agli arresti domiciliari. Insieme a lui, sono coinvolti Fabio Guerriero, Marcello Costantino, Franco Antonio Camarca, Eugenio Pancione ed Erminio Lanzotti. 

Le accuse mosse contro di loro sono gravi e riguardano principalmente episodi di corruzione finalizzati all'ottenimento di appalti pubblici. Gli atti del procedimento descrivono infatti una serie di reati commessi in concorso tra gli indagati, con tangenti pagate in cambio di favori per l'assegnazione di lavori pubblici.

Gianluca Festa, insieme a Guerriero e Costantino, è accusato di aver ricevuto tangenti in denaro da Costantino, rappresentante delle società "Euroinfrastrutture Srl" e "Lavori Smart City Società Consortile a R.L.". I pagamenti, rispettivamente di €5.000 e €20.000, avrebbero avuto come obiettivo la facilitazione dell'ottenimento di appalti pubblici del Comune di Avellino, tra cui la riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica nell'ambito Bellizzi e la realizzazione di un nuovo impianto polivalente S. Pio Pietrelcina.

In un altro episodio, Festa, Guerriero e Camarca avrebbero ricevuto €5.000 da Franco Antonio Camarca, rappresentante delle società "L.Co.Mer Srl" e "LMA Appalti Srl", per l'appalto dei lavori di riqualificazione del Quartiere Quattrograna. Inoltre, Festa, Guerriero e Pancione sono accusati di aver accettato una tangente di €10.000 da Eugenio Pancione, rappresentante della società "Eurocostruzioni Srl", per l'appalto dei lavori di sistemazione idraulico-ambientale del torrente Fenestrelle.

Infine, Guerriero, Lanzotti e Pancione sono accusati di aver promesso tangenti per garantire alla società di Pancione l'assegnazione dei lavori di recupero del Parco delle Fenestrelle, un progetto finanziato con €717.957 di fondi pubblici.

Il giudice per le indagini preliminari (GIP) Giulio Argenio, che ha firmato le misure cautelari e interdittive, ha evidenziato come le modalità di realizzazione degli accordi e la reiterazione dei rapporti corruttivi abbiano fatto emergere un quadro indiziario grave. Questo sistema si basava sulla vendita sistematica della pubblica funzione e sullo spregio delle regole che dovrebbero presiedere allo svolgimento dell’attività amministrativa.

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