Noi con Salvini: "Montare delle barriere sul ponte della Ferriera"

Rocco Guerriero: "Quello che fa più rabbia è l'assoluta indifferenza delle istituzioni che probabilmente si avvalgono di vocabolari nelle quali non compaiono parole precauzione, prevenzione e ripristino"

Con profonda amarezza, “Noi con Salvini Hyrpynya”, nella persona del referente provinciale Rocco Guerriero, rileva che con l’insano gesto compiuto nel primo pomeriggio di ieri dal giovane Gerardo Campitelli, si riscrive la mesta tradizione dei suicidi dal “Ponte della Ferriera”. Un luogo che, purtroppo, da decenni, si presta a “trampolino di lancio” per persone di ogni età che, al di là di problematiche e motivazioni, agevolmente, proprio come un tuffo da uno scoglio marittimo, pongono in essere il loro tragico congedo dalla vita, compiendo quel volo di oltre 15 metri nel letto del fiume Fenestrelle che non lascia assolutamente scampo.

Quello che fa più rabbia è l’assoluta indifferenza delle istituzioni che probabilmente si avvalgono di vocabolari nelle quali non compaiono parole “precauzione”, “prevenzione” e “ripristino”. Per mettere in sicurezza il ponte e scongiurare il pericolo che altre famiglie avellinesi vivano lo stesso immane dolore che oggi stanno vivendo i congiunti del 27enne Gerardo Campitelli al pari dei familiari di tante altre giovani persone suicidatesi in passato, basterebbe infatti montare su entrambi i lati del ponte comuni ringhiere come quelle che, ad esempio, delimitano la Villa Comunale e il Parco di Via Colombo.

Una soluzione che, francamente, non richiede grossi oneri economici e che di certo impedirebbe che all’atto pratico situazioni di sconforto sconfinino in suicidi. Il Ponte della Ferriera, inoltre, come tutta via Due Principati, può essere qualificato come un’arteria strategica della nostra città, costituendo un vero e proprio snodo sul quale ogni minuto transitano decine di veicoli sia provenienti sia diretti verso i quartieri più popolosi di Avellino quali Rione Mazzini e San Tommaso senza dimenticare il traffico in entrata e in uscita dalla Variante 7 bis.

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In tal ottica, l’installazione di idonee barriere di sicurezza potrebbe consentire a qualcuno dei tanti automobilisti di passaggio di impedire questi insani gesti che rappresentano sempre una sconfitta per l’intera comunità ma anche e soprattutto per chi è preposto alle problematiche sociali. La triste realtà del “Ponte della Ferriera”, purtroppo, rientra a pieno titolo tra di queste, andando ulteriormente ad accentuare il già latente disagio in cui versa la parte bassa di Via Due Principati, ove come noto e già denunciato da “Noi con Salvini Hyrpynya” in un comunicato rimasto naturalmente ignorato da chi di dovere, insistono due imponenti strutture multipiano abbandonate nel degrado più totale, l’ex Ospedale Capone e il Mercatone, ormai divenute stabili e confortevoli dimore per extracomunitari di ogni età ed etnia

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