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Il figlio morì dieci anni fa in un incidente stradale, il papà chiede di riaprire il caso

La denuncia di Gerardo Spina, nella rubrica del Tg5 "L'indignato speciale" condotta da Andrea Pamparana. Il figlio Carmine morì nel 2005 a bordo dello scooter mentre percorreva la strada di Serino verso il Terminio

E’ morto dieci anni fa e da allora la famiglia di Carmine Spina, lo sfortunato 24enne che trovò la morte schiantandosi a bordo di uno scooter con un'auto lungo la strada che da Serino sale al Monte Terminio, non si rassegna.

La denuncia di Gerardo da anni è portata all’attenzione dell’opinione pubblica. L’ultima tappa ieri, nella rubrica del Tg5. L’appello del genitore è stato raccolto da Andrea Pamparana. «L’indignato speciale» ha girato l’invito all’Autorità giudiziaria per cercare di far riaprire il caso. Di sicuro Gerardo Spina non si fermerà. Circa due anni fa, la lapide apposta nel luogo dell’incidente lungo la strada statale 574 che porta al Terminio, fu oggetto di atti vandalici, scatenando l’ira di amici e di familiari. Un oltraggio che nessuno ancora riesce a mandare giù.
“Questo è l’appello di un papà disperato che cerca da anni la verità”, ha concluso il giornalista Andrea Pamparana.

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