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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Riapertura scuole in Irpinia, ecco la nota urgente del Prefetto Spena inviata ai sindaci

Il Prefetto di Avellino, Paola Spena, ha sollecitato con una nota urgente i sindaci dei 118 comuni irpini a ritirare le ordinanze di sospensione della didattica in presenza

Riportiamo, integralmente, la nota urgente che il Prefetto di Avellino, Paola Spena, ha inviato a tutti i sindaci dei 118 comuni della Provincia di Avellino, al fine di ritirare le ordinanze di sospensione della didattica in presenza, in virtù della decisione del Tar Campania contro l'ordinanza regionale firmata dal Governatore De Luca lo scorso 7 gennaio.

Sono pervenute alcune ordinanze sindacali che hanno disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza degli istituti di ogni ordine e grado, ivi compresi gli istituti secondari di secondo grado laddove presenti, in considerazione dell'evoluzione della situazione epidemiologica a livello locale.

Al riguardo, nel fare seguito alla circolare prefettizia in data 7 gennaio u.s.. si rappresenta che l'attuale quadro normativo, e da ultimo il DL n. 1 del 7 gennaio 2022. teso a garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche in presenza ed in sicurezza per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola dell'infanzia, ha prescritto, proprio per fronteggiare l'incremento su tutto il territorio nazionale della diffusione dei contagi - che, peraltro vede, allo stato, la Regione Campania in zona bianca - ulteriori misure per la gestione dei casi di positività, differenziate a seconda dell'ordine di istruzione, e per il tracciamento dei casi di positività nell'ambito della popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, soggette alla autosorveglianza.

Cio posto, nel ribadire che negli ambiti scolastici sono previsti rigorosi protocolli di sicurezza a garanzia di una adeguata tutela della salute, si invitano le SS.LL., qualora abbiano adottato provvedimenti ammnistrativi più restrittivi rispetto alle disposizioni di livello governativo, a voler rivedere le proprie determinazioni, ritirando in autotutela gli atti assunti, attenendosi al dettato normativo, nel rispetto del principio di adeguatezza e proporzionalità, e tenendo in debita considerazione la valenza del diritto all'istruzione e alla formazione della personalità del minore. In tale ottica si sottolinea come eventuali provvedimenti maggiormente limitativi potranno essere assunti soltanto a fronte di condizioni di eccezionalità e straordinarietà in seno allo specifico contesto locale, attestate dall'ASL, e vagliando il complesso delle ulteriori misure utili, tra cui, in via residuale e non prioritaria, anche l'eventuale sospensione delle attività didattiche.

In tal senso, la presente è diretta per conoscenza alla competente ASL per il necessario raccordo con i Comuni interessati, al fine di fornire il supporto per le valutazioni e le determinazioni di competenza dei Sindaci.

Si precisa, infine, che con l'unito decreto in data odierna il TAR Campania- Sez. V. ha sospeso l'esecutività dell'ordinanza del Presidente del Giunta Regionale della Campania n. 1 del 7 gennaio 2022, che, come noto, aveva rinviato al 29 gennaio 2022 le attività scolastiche e didattiche in presenza della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della Prefettura Avellino - Gabinetto - Prot. Uscita N.0001621 del 10/01/2022 Ufficio Territoriale del Governo scuola secondaria di primo grado. Al riguardo, il citato decreto ha tra l'altro evidenziato, in particolare, che ... non residua spazio alcuno per disciplinare diversamente l'attività scolastica in stato di emergenza sanitaria in quanto interamente e minutamente regolata dalle richiamate disposizioni di rango primario ...", ed inoltre che " non possa mantenersi l'efficacia di un provvedimento amministrativo palesemente contrastante rispetto alle scelte, politiche, operate a livello di legislazione primaria, peraltro incidente in maniera cosi evidentemente impattante sui livelli uniformi (a livello nazionale) di fruizione di servizi pubblici tra i quali quello scolastico."

A tale ultimo riguardo, non può non sottolinearsi come un provvedimento distonico e contrastante con l'orientamento centrale potrebbe palesare un'interruzione di attività essenziali, a danno della comunità locale.

Si confida nella piena e fattiva cooperazione delle SS.LL..

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