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Rapina aggravata in concorso ad un trasportatore: due arresti

Immediato fu l’intervento dei militari dell’Arma che, fornito il primo soccorso alla vittima, rinvenuta in fortissimo stato di agitazione, si sono messi subito sulle tracce dei malfattori

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino all’esito di una complessa attività di indagine coordinata dalla locale Procura, diretta dal Dott. Rosario Cantelmo, nei confronti di due uomini residenti nel capoluogo irpino ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso.

I due, un 47enne ed un 23enne gravati da numerosissimi precedenti di polizia anche per reati analoghi, nella nottata del 29 aprile scorso, in Avellino, avevano rapinato un autotrasportatore nei pressi dello stadio Partenio, allorquando l’uomo era intento a scaricare dei prodotti ortofrutticoli ad un supermercato ivi ubicato.

Con una manovra fulminea i due, che viaggiavano a bordo di un’utilitaria, avvicinarono l’uomo e, puntandogli un coltello alla gola, lo costrinsero a farsi consegnare il marsupio contenente poche decine di euro e gli effetti personali del malcapitato.

Immediato fu l’intervento dei militari dell’Arma che, fornito il primo soccorso alla vittima, rinvenuta in fortissimo stato di agitazione, si sono messi subito sulle tracce dei malfattori.

I Carabinieri, infatti, sulla base di poche frammentarie informazioni raccolte dal malcapitato, sono riusciti ad individuare l’autovettura con cui era stato perpetrata la rapina, individuandone inoltre gli autori.

Importantissima è stata anche la disamina degli impianti di videosorveglianza ubicati nella zona, che hanno consentito di acclarare, semmai ce ne fosse bisogno, come la vettura dei due malviventi fosse effettivamente transitata nei pressi del supermercato in orario pienamente compatibile con la commissione della rapina.

Tutti elementi che hanno contribuito ad inchiodare i due malfattori alle loro responsabilità e che hanno condotto all’emissione del provvedimento cautelare nei confronti dei medesimi, spalancando loro le porte della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino ove si trovano attualmente detenuti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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