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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

La quarta ondata di Covid si allontana: Rt in calo, stabile l'incidenza

Nell'ultimo monitoraggio 18 regioni risultano classificate a rischio moderato, le restanti 3 (Lazio e le Province autonome di Bolzano e Trento) sono a rischio basso

E' in calo l'indice Rt in Italia, passato da 1,56 della scorsa settimana a 1,27 di questa: tuttavia è bene notare come la trasmissibilità stimata sui soli casi ospedalizzati è sopra la soglia epidemica indice di una epidemia in costante espansione, benché con una velocità più limitata rispetto alle scorse settimane. È quanto emerge dalla bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. Ancora in salita invece l'incidenza, passata a quanto si apprende da 68 casi settimanali per centomila abitanti a 73 per centomila.

Tra i dati più preoccupanti che fanno capire la sottostima dei reali contagiati vi è l'aumenta del numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione note e la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi: quasi metà dei nuovi casi (47%) sono infatti individuati quando si presentano già le sintomatologie da Covid e solo il 30% dal tracciamento dei contatti a rischio.

Lazio e Trentino Alto Adige le uniche regioni a basso rischio

Tuttavia l'attuale impatto della malattia COVID-19 sui servizi ospedalieri viene valutato come limitato: in leggera diminuzione anche il cosiddetto Rt ospedaliero passato dal 1.24 a 1.2. Lazio e le Province autonome di Bolzano e Trento sono classificate a rischio basso mentre le altre 18 risultano classificate a rischio moderato. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica benché il tasso di occupazione sia in aumento.

Il bollettino di giovedì 12 agosto: 7.270 nuovi casi e 30 morti 

  • Attualmente positivi: 121.285
  • Deceduti: 128.334 (+30)
  • Ricoverati con sintomi: 2.975 (+27)
  • In terapia intensiva: 352 (+15), con 37 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore
  • Sale il tasso di occupazione delle terapie intensive in Toscana (6%), Calabria (4%), Friuli Venezia Giulia (3%) e Lombardia (3%). 

Sei regioni "rosse" per l'Europa ma la zona gialla può aspettare (per i parametri italiani) 

Come atteso pertanto l'Italia resta tutta in zona bianca nella settimana di Ferragosto. Gli indicatori che, come ogni venerdì, indicano quali Regione rischiano il cambio di colore dicono infatti che Sicilia e Sardegna, le due Regioni considerate più a rischio per gli alti livelli dei ricoveri, non superano tutte le soglie critiche. 

  • La Sardegna supera la soglia critica delle terapie intensive occupate (all'11,2% quando la soglia per salire in giallo è al 10%), ma è ancora ampiamente sotto per i ricoveri ordinari (7,4%, soglia al 15%)
  • La Sicilia registra il 6% di terapie intensive e il 14,1% per i ricoveri ordinari. 
  • La Calabria registra l'11,5% di posti letto occupati in area medica, ma appena il 2,4% in rianimazione.

incidenza occupazioni terapie intensive area medica regione per regione 13 agosto-3

Sono la Sardegna con 141,8, la Toscana con 129,9 e la Sicilia con 127,2 le tre regioni con i valori dell'incidenza più alto per il periodo 6-12 agosto, quindi aggiornati a ieri. Il dato sulle incidenze rappresenta insieme a quello sulla saturazione dei reparti ospedalieri e delle terapie intensive, uno degli indicatori decisionali per le eventuali misure di contenimento. Il valore nazionale - secondo i dati del Ministero della salute che accompagnano il monitoraggio settimale Covid che sarà reso noto oggi - è in crescita rispetto alla scorsa settimana con 73 casi ogni 100 mila abitanti. Il valore più basso è in Molise con 20,9.

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