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Strage del bus, familiari delle vittime si incatenano davanti al Tribunale

Il Tribunale, accogliendo l'eccezione preliminare formulata dai legali di Autostrade, ha escluso l'associazione dei familiari dal processo per la strage

Colpo di scena al processo per le vittime del bus che precipitò sull’autostrada A16, dove persero la vita oltre 40 persone di ritorno da una gita religiosa.

Il Tribunale, accogliendo l'eccezione preliminare formulata dai legali di Autostrade, ha escluso l'associazione dei familiari dal processo per la strage. Rabbia e proteste all’esterno del Tribunale. I familiari si sono incatenati nello spiazzale. "Li avete uccisi due volte" ripetono all’unisono i presenti. “Aspetteremo giù il magistrato e vogliamo spiegazioni” aggiunge un’altra parente delle vittime.

Il presidente dell’associazione Luigi Bruno si è incatenato. Altri si sono seduti sulla strada. I familiari delle vittime ce l’hanno con la società autostrade: “Non andrete in galera ma dovete aggiustare i ponti di tutta Italia. Ci stiamo battendo contro un colosso, continueremo a farlo, vogliamo sicurezza stradale”. Un altro spiega: “Ci hanno messo fuori perché la nostra associazione è nata dopo evento. Il primo giudice ci ha fatto rientrare nella parte civile, il secondo giudice ci ha messo fuori. Diamo fastidio, le associazioni alzano polveroni perché dicono la verità”.

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