menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Quasi duemila profughi in Irpinia, Sessa rimprovera i sindaci: "Non aiutano"

Nel capoluogo cresce l'intolleranza in seguito agli episodi inquietanti e pericolosi che si sono verificati

A breve la provincia dovrà accogliere una nuova ondata di profughi. Il rischio è che si arrivi a quota duemila, una sfida che l'Irpinia non è sembra pronta ad affronatare.

La rete tra istituzioni brancola nel buio e anche il Prefetto Carlo Sessa si mostra titubante rispetto a possibili soluzioni: "I centri sono in sovranumero, le strutture non ci sono e i sindaci non si rendono conto della gravità della situazione - dichiara il Prefetto ai microfoni di Telenostra".

Tra agosto e settembre gli sbarchi sono destinati ad aumentare e il capoluogo sarà costretto a rispondere all'emergenza. Questa situazione così critica rischia però di degenerare a tal punto che non si capisce più bene chi sono le vittime. I profughi che scappano dallo loro terra alla ricerca di pace e di una vita migliore, ma che poi si riversano in strada ad elemosinare qualcosa per potersi sostenere, o i cittadini stanchi di assistere ad episodi inquietanti a volte frutto della disperazione dilagante.

Intanto i rappresentanti degli operatori del 118 hanno chiesto al Prefetto di predisporre delle autoambulanze specializzate per assistere i profughi con gravi patologie. Anche questa richiesta arriva dopo l'episodio drammatico che ha colpito un immigrato ospite del centro di Monteforte, morto per una meningite fulminante.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Riprendono le ricerche di Domenico Manzo

  • Salute

    Vaccino Covid, una sola dose potrebbe essere efficace

  • Salute

    In Campania non ci si ammala più di influenza

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento