Processo all'ex sindaco di Pago: camorra e politica vanno a braccetto

Clamorose le dichiarazioni dell'ex delegata all'edilizia privata Giulia Bassone: "Non avevo alcuna competenza"

Nella giornata di ieri, nell’Aula del Collegio Penale del Tribunale di Avellino, si è svolto il procedimento a carico dell’ex sindaco di Pago del Vallo di Lauro, Giuseppe Corcione, oltre che di tutti gli altri imputati coinvolti nell’inchiesta condotta, tra il 2012 ed il 2015, dagli uomini della DDA di Napoli coordinati dal Sostituto Procuratore Francesco Soviero. 

Le dichiarazioni dei protagonisti in aula sono state tutte molto interessanti ai fini investigativi. Il primo a parlare è stato il geometra Vincenzo Nunziata. Il nome di quest'ultimo è stato pronunciato, per la prima volta, davanti al collegio presieduto dal Giudice Sonia Matarazzo, nel mese di gennaio, da Orlando Rega. E' stata proprio una denuncia di Rega a carico di Corcione (una denuncia nata per delle intimidazioni finalizzate alla vendita ad un prezzo assolutamente fuori dagli standard di mercato di alcuni terreni di proprietà dell'uomo, siti proprio lungo la famigerata Nazionale), a dare inizio alle indagini.   

"Io ho soltanto detto che quella pratica non sarebbe andata a buon fine perché Rega era un ingegnere inesperto. Quel giovane professionista, probabilmente, si sarebbe fatto scrivere anche il parere da qualcuno”. 

Successivamente, a parlare, è stato l’ex commissario della Polizia di Stato Roberto Baccichet, vittima di un attentato subito nella sua abitazione proprio a Pago. Ecco le sue dichiarazioni:  

"Rega era il mio vicino di casa. Fu proprio lui a dirmi di non aver fiducia in commissariati e caserme locali. Lui voleva denunciare Corcione e io gli dissi di venire nei nostri uffici a Napoli, e così fece, accompagnato da alcuni testimoni". 

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Il momento più delicato dell’udienza, senza ombra di dubbio, è stato quando si è presentata Giulia Bossone, eletta in maggioranza alle amministrative del 2011 e delegata di giunta all’edilizia privata. Una carica assunta dall’insediamento dell’amministrazione fino alle dimissioni rassegnate nell’aprile 2012. La deposizione della donna è stata un susseguirsi di contraddizioni. Tantissimi "non ricordo". Per non parlare, poi, di quando l'ex assessore ha affermato di "non avere alcuna competenza". Una ammissione, questa, che ha reso palese quanto la donna, per svolgere il ruolo che le era stato affidato, avesse necessariamente bisogno dall’intervento di terzi. Nello specifico, dell’Ingegner Antonio Rega che, come spiegato dalla Segretaria Maffucci, nel 2011, entrò a far parte dello staff del Comune di Pago, dove aveva funzioni di supporto tecnico alla giunta di Giuseppe Corcione, col quale Rega aveva stretti legami di parentela. 

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