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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Processo Nuovo Clan Partenio, Costantino Giordano in aula. La maggioranza: "Sosteniamo il sindaco"

Il sindaco di Monteforte, nella giornata di oggi, ha negato quanto è emerso dalle indagini e che ha bollato come "un tentativo dei giornali di fare notizia"

Continua il processo che vede imputati gli affiliati al Nuovo Clan Partenio; accusati, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, tentata estorsione, usura e turbata libertà degli incanti. Nella giornata di oggi, all'interno dell'Aula di Assise del Tribunale di Avellino - dinanzi al giudice dott. Gian Piero Scarlato, con i giudici a latere dott. Giulio Argenio e dott. Lorenzo Corona - è stato il grande giorno del sindaco di Monteforte, Costantino Giordano. Il primo cittadino, indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di Gennaro Pascale - ex socio del ristorante O'Pagliarone - è stato citato come teste dall'avvocato Gaetano Aufiero, difensore di Nicola Galdieri. Giordano è giunto in aula affiancato dall'avvocato Gerardo Di Martino.

"Non ho mai coinvolto Nicola Galdieri per l'asta del Pagliarone, il racconto di Livia Forte è assolutamente falso. Fu lei a chiedermi regali o favori per rinunciare all'asta, ma rifiutai" il suo racconto in aula, poi, si conclude con una denuncia nei confronti dell'ex socio Gennaro Pascale: "Successe nel 2018. A seguito di screzi e litigi, decidemmo di dividere le strade. Gli animi erano irrimediabilmente esasperati e, in un’occasione, addirittura, mi ha minacciato, affermando che avrebbe voluto investirmi con l’auto”. Il sindaco, inoltre, dichiara che il video con le immagini del famoso bacio con Galdieri, è stato divulgato proprio da Pascale e che, già da diverso tempo, il rapporto personale era compromesso. Il sindaco, poi, ha concluso l'escussione accusando lo stesso Pascale: "Gennaro Pascale, anche nella giornata di ieri 29 gennaio 2023, incrociandomi per strada, mi ha minacciato mimandomi il gesto della pistola. Nella scorsa tornata elettorale, poi, contattò un mio assessore affermando: ma con chi ti candidi? Non lo sai che ora lo arrestano?"

Il sostegno della maggioranza al sindaco di Monteforte

Il sindaco di Monteforte, nella giornata di oggi, ha negato quanto è emerso dalle indagini e che ha bollato come "un tentativo dei giornali di fare notizia". Il gruppo consiliare di maggioranza “Monteforte Si Può”, attraverso il capogruppo Angelo Damiano, esprime ancora una volta grande vicinanza al Sindaco Giordano, sentito come teste questa mattina presso il Tribunale di Avellino. Una delegazione della maggioranza, composta dagli assessori Giulia Valentino, Lia Vitale e Martino Santulli, dal Presidente del Consiglio Comunale Maria della Sala e dal Consigliere Angelo Damiano, ha presenziato in aula per rappresentare sostegno e vicinanza al Primo Cittadino di Monteforte. "Siamo stati presenti per dare forza e sostegno al Sindaco – spiega il Capogruppo – crediamo fortemente nel valore della giustizia e della verità, continueremo a sostenere il Sindaco nel corso di questa vicenda giudiziaria. La verità verrà a galla, ne siamo certi". Poi un passaggio sull’attività amministrativa: "Come già detto in precedenza, siamo sereni e lavoriamo come abbiamo sempre fatto: nel segno della legalità e del bene della nostra comunità. La macchina amministrativa non ha risentito minimamente poiché il nostro impegno è sempre stato costante, proficuo e immutato. Il nostro Sindaco sa bene di non essere da solo, sia nella vicenda che sta affrontando in tribunale, sia nell’impegno politico amministrativo che condivide con noi tutti".

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