Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Processo falso in bilancio al Comune di Avellino: "Abbiamo riscontrato tre pignoramenti"

A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Avellino fu il bilancio del Comune di Avellino relativo all'anno 2013

Nella giornata di oggi, dinanzi al Tribunale di Avellino, in composizione monocratica e presieduto dalla dottoressa Elena Di Bartolomeo, ha avuto luogo una nuova udienza relativa alle accuse di falso in bilancio per il comune di Avellino. A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Avellino fu il bilancio del Comune di Avellino relativo all'anno 2013. Oltre all'allora sindaco del comune capoluogo Foti (poi prosciolto dalle accuse) furono raggiunti da avviso di garanzia tutti i componenti della giunta comunale dell'epoca Caterina Barra, Nunzio Cignarella, Giuseppe Ruberto, Roberto Vanacore, Lucia Vietri e Anna Rita Marchitiello, anche loro prosciolti. Il rinvio a giudizio, invece, arriva per l'ex assessore alle Finanze, Angelina Spagnuolo, il dirigente di settore, Gianluigi Marotta, e i componenti dell'allora collegio dei revisori dei conti, Antonio Savino, Ottavio Barretta e Antonio Pellegrino.  Secondo la Procura da quel Bilancio comunale sarebbero stati omessi alcuni conti dell'ente, tra cui pignoramenti e debiti fuori bilancio per un totale di 13 milioni di euro che, se inseriti nel documento contabile, avrebbero portato l'ente a dichiarare il dissesto finanziario. 

Confermato quanto emerso in fase d’indagine

Il primo a essere ascoltato è stato il Luogotenente della Guardia di Finanza Giuseppe Palumbo: “La nostra attività ha riguardato soprattutto l’analisi della documentazione tesoriera. Noi riscontravamo debiti fuori bilancio per circa 12 milioni di euro. Questo sforamento del parametro avrebbe condotto l’ente al dissesto finanziario. I miei accertamenti sono stati effettuati presso la banca, dove ho acquisito l’elenco. A verbale di acquisizione ho riscontrato tre pignoramenti”. Il Luogotenente, ancora, ha parlato del consigliere Dino Preziosi che, in più di un’occasione, ha denunciato situazioni dubbie; ma relative ad altri procedimenti. Lo stesso Preziosi, in data odierna, avrebbe dovuto essere ascoltato ma, in Aula – successivamente alle dichiarazioni del Luogotenente delle Fiamme Gialle - non veniva ritenuta necessaria l’escussione.

La prossima udienza, adesso, è attesa per il 19 settembre 2022; quando saranno acquisite nuove testimonianze.

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