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Alloggi ad Avellino, 27 richieste di rinvio a giudizio

Un filone investigativo durato tre anni

La Procura della Repubblica chiede il processo per funzionari e dirigenti comunali nell’ambito della inchiesta su presunti episodi di corruzione. Gli interrogatori davanti al Gup inizieranno il 9 aprile.

Gli indagati

Sono 27, ricordiamolo, gli indagati per i quali la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio nella ben nota vicenda alloggi che ha caratterizzato il capoluogo irpino. Stando a quanto afferma Il Mattino, sono indagati i dirigenti Domenico Piano e Paolo Pedicini per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, accusati di aver favorito l’occupazione degli appartamenti comunali a chi non disponeva del titolo per l’assegnazione. Medesime accuse rivolte anche a Ileana Addivinola, Gerardo Barbarisi, Antonio Berrettino, Ciro Capobianco, Alfonso Cinque, Teresa De Santis, Antonio De Matteis, Nicola Dentice, Carmine Farina, Nadia Festa, Angela Flammia, Giuseppe Gaeta, Veronica Gargiulo, Gino Iannaccone, Gianmichele Lapolla, Antonietta Napoletano, Carmine Picariello, Monica Ramondino, Francesca Rossetti, Anna Maria Saccardo, Nadia Sanseverino, Maria Simonetti, Raysa Tretynko e Silvestro Zaccaria. Per i dirigenti si aggiunge anche l’accusa di concorso in corruzione.Un percorso investigativo portato avanti dal Procuratore della Repubblica Cantelmo e dai sostituti Annecchini e Salvatore, che hanno firmato le richieste.

Le indagini sono iniziate dalle dichiarazioni di un assegnatario, Francesco Vivolo, che in alcune interviste rilasciate a emittenti televisive avellinesi dichiarò di aver pagato funzionari del Comune per non essere sfrattato.

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