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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Processo "AIAS - Noi con loro": analizzato in aula il progetto di digitalizzazione della biblioteca

Per l'accusa, i fondi destinati a questo progetto sono stati dirottati verso altri soggetti e non utilizzati per la finalità originaria

Nella mattinata di oggi si è svolta una nuova udienza nel processo a carico di "Aias–Noi con Loro". Quattro nuove testimonianze in aula. Nello specifico, si tratta dei partecipanti al progetto di digitalizzazione della biblioteca di “Noi con loro”. In data odierna, i testimoni hanno precisato che il progetto era esistente ed è stato portato avanti. La biblioteca, stando a quanto si apprende, era di circa 200 mq ed era finalizzata a mettere in rete circa 9mila volumi. Antonio Nigrelli, difeso dall’avvocato Taccone, era il responsabile di questo progetto. Successivamente è stato ascoltato un commercialista che, in sede di escussione, affermava di essersi interessato alle pratiche da presentare alla Regione per ottenere i finanziamenti. L’accusa – ricordiamolo – affermava che i fondi destinati a questo progetto, invece, sono stati dirottati verso altri soggetti e non utilizzati per la finalità originaria.

La prossima udienza, adesso, è attesa per il 9 maggio; in quell'occasione saranno ascoltati altri testimoni voluti dal Pubblico Ministero. 

Le accuse sono di peculato, riciclaggio, malversazione ai danni dello Stato e truffa

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di peculato, riciclaggio, malversazione ai danni dello Stato e truffa aggravata. Le onlus sono finite nel mirino della Procura di Avellino perchè avrebbero messo in piedi un sistema per distrarre fondi pubblici destinati ai disabili, e in particolare all'assistenza sanitaria. In particolare, l'attenzione degli investigatori si è concentrata su un bando di 199mila euro per la digitalizzazione e messa in rete delle biblioteche dell’onlus Noi con Loro. Una somma che sarebbe stata ottenuta illecitamente. L’inchiesta, nello specifico, ha visto il coinvolgimento anche di Anna Maria Scarinzi e di Simona e Floriana De Mita, rispettivamente moglie e figlie dell'ex premier Ciriaco De Mita, per aver svolto consulenze informatiche specialistiche senza averne titoli e requisiti. Il compenso per il servizio, in favore di Ausonia It S & R Srl Servizi, società di Scarinzi e delle De Mita, è stato di 10mila e 620 euro.

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